La Nuova Sardegna

Oristano

La Sartiglia bene Unesco: la città si affida all’Ue

di Francesco G. Pinna
La Sartiglia bene Unesco: la città si affida all’Ue

Per la giostra equestre l’impegno dell’europarlamentare Stefano Maullu. Incontro con il sindaco Lutzu, spiragli anche per la Reggia giudicale e il Garau

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ORISTANO. Il futuro della Sartiglia di Oristano nelle mani dell'Unione europea assieme a quello della Reggia giudicale e del Teatro Garau. Detto così, può sembrare una cosa di cui preoccuparsi. Per il sindaco Andrea Lutzu, il vicesindaco Massimiliano Sanna e i vertici della Fondazione Sa Sartiglia è invece sicuramente cosa buona e giusta e infatti nel mese di gennaio del 2018 voleranno a Bruxelles per provare a capire cosa può fare l'Unione europea per far compiere un salto di qualità alla giostra di Carnevale, e poi anche se dai forzieri comunitari potranno arrivare i soldi che il Comune non ha per i suoi progetti culturali e in particolare per il recupero della Reggia Giudicale e la riapertura del teatro Garau.

L'anello di collegamento tra i sogni di Oristano e il complesso sistema politico e burocratico della Unione europea è il vicepresidente della Commissione Cultura dell'Europarlamento Stefano Maullu. Milanese di nascita ma di chiare origini sarde, l'onorevole Maullu. eletto al Parlamento europeo nelle liste di Forza Italia, ha un forte legame con Oristano e sarà lui a presentare la delegazione oristanese al commissario dell'Unione europea e al presidente della Commissione Cultura. In ballo, come hanno spiegato il sindaco Lutzu e Maullu ieri mattina a Palazzo Campus Colonna, ci sono il riconoscimento da parte dell'Unesco della Sartiglia come bene del patrimonio culturale immateriale dell'umanità e i fondi per promuovere e valorizzare il sistema culturale oristanese.

Per Maullu, che già a febbraio aveva avuto un primo incontro con il sindaco di allora Guido Tendas, Oristano ha sicuramente molte buone carte da giocare a Bruxelles per concorrere alle opportunità messe in campo dall'Unione Europea. Il discorso vale in particolare per la richiesta di riconoscimento della Sartiglia come patrimonio dell'umanità. Attorno alla giostra di Carnevale infatti è stato già avviato un percorso per la creazione di una rete delle giostre equestri all'anello che coinvolge anche la Croazia e la Spagna e quello dei collegamenti internazionali è uno dei requisiti fondamentali previsti dai regolamenti comunitari. Per quanto riguarda tutto il resto, compreso Teatro Garau, e Demanio di Stato permettendo anche Reggia giudicale, il punto di riferimento, ha spiegato ancora Maullu, può essere il programma Europa Creativa. Attenzione però. Per avere successo i progetti devono avere anche una forte valenza scientifica garantita dal coinvolgimento del mondo universitario.
 

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