La Nuova Sardegna

Oristano

Sindrome di Down la forza di una vela abbatte le barriere

di Roberta Fois
Sindrome di Down la forza di una vela abbatte le barriere

L’esperienza dell’associazione Veliamoci e dell’Aipd In barca 24 persone hanno viaggiato e imparato a gestirsi

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ORISTANO. A vele spiegate verso un’avventura che ha il sapore del mare, per salpare alla volta di nuove conquiste personali, vincendo le difficoltà.

È questo il progetto che ha coinvolto l’Associazione italiana persone Down di Oristano e che, grazie all’associazione sportiva dilettantistica Veliamoci, è riuscito a regalare ai ragazzi affetti dalla sindrome di Down l'ebrezza di fare un viaggio per mare in barca a vela.

“Secondo il vento faremo le vele” è il nome dell'iniziativa che, iniziata ad aprile del 2016, per un anno e mezzo ha coinvolto 24 membri dell’Aipd non solo di Oristano, ma anche di Pisa e Potenza con l'obiettivo di aiutare i ragazzi a sviluppare la loro capacità di adattamento e a rafforzare la loro autostima attraverso le piccole conquiste che, ogni giorno, si possono fare a bordo. Una scuola ulteriore di vita e la dimostrazione che le barriere possono essere abbattute anche con un soffio di vento.

«Lo scopo del progetto era far sì che i ragazzi svolgessero in autonomia le operazioni di barca, di imparare a stare dietro al timone seguendo la direzione, dall’impegnarsi nell’eseguire le operazioni di manovra al cucinare in barca e non solo – spiegano Annalisa Scalas e Serena Ardu dell'Aipd di Oristano – i ragazzi hanno imparato a gestire gli spazi ridotti all'interno della barca, a rispettare le proprie cose e quelle degli altri, a coordinarsi e collaborare in ogni situazione».

Obiettivi di autonomia personale raggiunti dai ragazzi dell'associazione oristanese durante le due fasi del progetto finanziato dalla “Stavros Niarchos Foundation” che ha previsto un corso di vela di sei incontri di otto ore ciascuno che si è svolto nel territorio grazie all'Associazione Veliamoci di Oristano e una crociera in barca a vela fuori dalla Sardegna, da Portoferraio (Isola d'Elba) fino alla Corsica, per la durata di una settimana accompagnati da sei operatori Aipd e sei istruttori di vela con tre imbarcazioni di altura. «Sono esperienze uniche nel loro genere, in mezzo al mare, lontano dalla famiglia, lontano da casa – proseguono le operatrici dell'Aipd di Oristano – esperienze importanti per i nostri ragazzi che divertendosi hanno avuto la possibilità di raggiungere grandi obiettivi. Speriamo di poter continuare con questa iniziativa e ringraziamo l'Associazione Veliamoci che ci ha accolto come in famiglia, facendo sentire noi e i ragazzi a casa». La mostra fotografica del progetto è stata presentata al DriMCafè di via Cagliari e i risultati del progetto “Secondo il Vento faremo le Vele” saranno illustrati e discussi nel corso di un evento finale a Roma nel mese di novembre. «Il nostro obiettivo è quello aprire la strada verso la barca a vela e di renderla accessibile a tutti – spiega Maria Cristina Atzori, presidentessa di Veliamoci – Con questo progetto siamo riusciti a rendere i ragazzi partecipi della vita in barca a 360 gradi».

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