Bici al centro: il divieto è operativo
di Roberto Petretto
Il dirigente del Comune ha emesso l’ordinanza e sono stati piazzati i cartelli
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ORISTANO. Si esce dall’incertezza e si entra nei limi definiti di un’ordinanza che fissa regole e tempi: è stato pubblicato ieri il provvedimento che dà corpo alle linee di indirizzo tracciate qualche settimana fa dalla Giunta e che tante proteste (ma anche tanta approvazione) avevano suscitato: il divieto di circolare in bicicletta nel centro storico è realtà.
Ieri gli operai del Comune hanno provveduto a sistemare la segnaletica con i cartelli di divieto e quindi le nuove regole sono a tutti gli effetti operative.
Non si potranno percorrere in sella alla bici (ma si potrà portarla a mano per riprendere poi a pedalare al di fuori della “zona rossa”) in piazza Roma, (nella superficie in rilievo, mentre rimangono esclusi i tratti in asfalto già destinati alla circolazione veicolare), in via e vico Umberto I, in via De Castro, in via Garibaldi (nel tratto compreso fra Piazza Roma e vico Garibaldi), in via Parpaglia (nel tratto fra piazza Roma e vico Parpaglia), in vico Iosto e in tutta piazza Eleonora.
L’ordinanza del dirigente Rinaldo Dettori stabilisce che in queste zone del centro «i velocipedi dovranno essere condotti a mano e potranno essere lasciati in sosta senza creare intralcio ai pedoni».
Sono previste due sole deroghe: per i «velocipedi condotti da minori fino ai sei anni di età purché accompagnati dai genitori i quali avranno l’obbligo di vigilare sulla loro condotta» e ai «velocipedi di proprietà e condotti da operatori di forze di polizia, durante l’espletamento dei servizi d’istituto».
L’esigenza di dare attuazione al divieto nasce da una linea che la Giunta guidata dal sindaco Andrea Lutzu si è data: «l’amministrazione comunale - si legge nell’ordinanza - intende rafforzare le azioni di supporto alla viabilità cittadina, attraverso l’istituzione di differenti spazi di divieti e/o nuovi sensi unici di marcia, comprese altre misure tese alla riduzione dei fenomeni di incidentalità tali da indurre al rispetto delle prescrizioni in materia di circolazione stradale». In altre parole, diversi cittadini si erano lamentati per lo sfrecciare indisturbato delle bici nelle aree pedonali, nonostante l’obbligo, già previsto e indicato dalla segnaletica, di “procedere a passo d’uomo”.
Spetterà ora alla «polizia Locale e agli operatori di polizia stradale - prosegue l’ordinanza - la vigilanza sull’osservanza delle disposizioni». Come del resto avrebbero dovuto fare con i precedenti divieti, che invece venivano spesso ignorati.
Ieri gli operai del Comune hanno provveduto a sistemare la segnaletica con i cartelli di divieto e quindi le nuove regole sono a tutti gli effetti operative.
Non si potranno percorrere in sella alla bici (ma si potrà portarla a mano per riprendere poi a pedalare al di fuori della “zona rossa”) in piazza Roma, (nella superficie in rilievo, mentre rimangono esclusi i tratti in asfalto già destinati alla circolazione veicolare), in via e vico Umberto I, in via De Castro, in via Garibaldi (nel tratto compreso fra Piazza Roma e vico Garibaldi), in via Parpaglia (nel tratto fra piazza Roma e vico Parpaglia), in vico Iosto e in tutta piazza Eleonora.
L’ordinanza del dirigente Rinaldo Dettori stabilisce che in queste zone del centro «i velocipedi dovranno essere condotti a mano e potranno essere lasciati in sosta senza creare intralcio ai pedoni».
Sono previste due sole deroghe: per i «velocipedi condotti da minori fino ai sei anni di età purché accompagnati dai genitori i quali avranno l’obbligo di vigilare sulla loro condotta» e ai «velocipedi di proprietà e condotti da operatori di forze di polizia, durante l’espletamento dei servizi d’istituto».
L’esigenza di dare attuazione al divieto nasce da una linea che la Giunta guidata dal sindaco Andrea Lutzu si è data: «l’amministrazione comunale - si legge nell’ordinanza - intende rafforzare le azioni di supporto alla viabilità cittadina, attraverso l’istituzione di differenti spazi di divieti e/o nuovi sensi unici di marcia, comprese altre misure tese alla riduzione dei fenomeni di incidentalità tali da indurre al rispetto delle prescrizioni in materia di circolazione stradale». In altre parole, diversi cittadini si erano lamentati per lo sfrecciare indisturbato delle bici nelle aree pedonali, nonostante l’obbligo, già previsto e indicato dalla segnaletica, di “procedere a passo d’uomo”.
Spetterà ora alla «polizia Locale e agli operatori di polizia stradale - prosegue l’ordinanza - la vigilanza sull’osservanza delle disposizioni». Come del resto avrebbero dovuto fare con i precedenti divieti, che invece venivano spesso ignorati.
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