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Oristano

Bosa, l’ostello della Marina rilevato dalla Regione

di Alessandro Farina
Bosa, l’ostello della Marina rilevato dalla Regione

L’acquisto avverrà a un prezzo simbolico e sarà definito nel Consiglio di lunedì Anche l’impianto polifunzionale passerà dalla Provincia all’ente locale

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BOSA. Il Comune si appresta ad acquisire al proprio patrimonio alcuni importanti immobili dalla Provincia e dalla Regione. Ne discuterà il Consiglio, chiamato a riunirsi lunedì alle 17.

Dopo le interrogazioni e interpellanze infatti si parlerà dell’impianto sportivo polifunzionale all’ingresso di Bosa Marina.

Questa struttura realizzata dalla provincia di Nuoro e poi passata alle competenze di quella di Oristano, presto dovrebbe quindi diventare, acquistata con una cifra simbolica, del Comune di Bosa. Che avrà quindi, una volta perfezionato l’atto, piena competenza su campi da tennis, campo polivalente calcetto-tennis, e spogliatoi. Si tratta di un risutlato atteso da anni e che viene incontro alle richieste delle società sportive.

Una struttura importante anche per il turismo attivo, dove la precedente amministrazione aveva ipotizzato la nascita di un palazzetto dello sport. Definito il lungo iter con la Provincia di Oristano area e strutture passeranno quindi di piena proprietà del Comune di Bosa.

Chiuso l’argomento, sempre nella riunione del 23 ottobre, si passerà alla conferma dell’assenso all’acquisizione, da parte di privati, di alcuni alloggi di edilizia pubblica residenziale in via Trieste. Prima di arrivare ad un altro dei punti di interesse dell’assemblea che discuterà e arriverà al voto sull’assenso all’acquisizione di alcuni beni immobili ora di proprietà della Regione, sempre a prezzo simbolico.

Tra questi spicca per valore e interesse la struttura dell’Ostello della Gioventù di Bosa Marina, e un terreno in località Su Condottu, alla periferia est di Bosa, dove l’amministrazione intende realizzare un’area di deposito dei residui di potatura. Novità emergono anche sul tema del futuro deposito mezzi della ditta che si occupa della raccolta e smaltimento della differenziata.

Il consiglio infatti è chiamato, in un apposito punto, a deliberare sulla deroga alla distanza dal filo di strada a tre metri anziché dieci, nel piano di lottizzazione dell’area. In quel terreno la Econord Spa, che dalla fine del 2016 opera a Bosa, dovrebbe realizzare il proprio deposito mezzi e uffici, oggi ospitati in una struttura nella zona di Terridi, sulla sponda sinistra del Temo. Obiettivo da raggiungere però previo allargamento dell’area a disposizione nella zona artigianale e commerciale di Segapane, sulla sponda sinistra del fiume a due passi dalla statale 129 bis, dove tra l’altro si trova già l’Ecocentro comunale.

Affrontato il seguente capitolo di alcuni debiti fuori bilancio che derivano da sentenze esecutive, ma a quanto pare in questo caso non si tratta di grandi cifre come nel passato, la seduta sarà chiusa dalle comunicazioni del sindaco Luigi Mastino, i cui temi però restano per ora non conosciuti.

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