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Agricoltore assalito e punto da uno sciame di vespe
SIMAXIS. Arriva l’autunno e scatta l’emergenza vespe non sempre risolvibile. Sabato un agricoltore è stato assalito da uno sciame mentre si trovava nel proprio terreno. Nicola Cherchi stava arando il...
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SIMAXIS. Arriva l’autunno e scatta l’emergenza vespe non sempre risolvibile. Sabato un agricoltore è stato assalito da uno sciame mentre si trovava nel proprio terreno. Nicola Cherchi stava arando il suo podere quando il suo trattore è finito sopra un alveare. Questo fatto ha provocato la reazione delle vespe che in sciame hanno letteralmente assalito l’agricoltore pungendolo ripetutamente. Questi ha preso immediatamente la direzione della guardia medica perché il dolore si faceva insistente. Per di più, in ambulatorio, ha iniziato ad avvertire un malessere generale per cui il medico ha chiesto l’intervento del 118. Fortunatamente la situazione si è risolta prima ancora dell’arrivo dell’ambulanza che era stata allertata in previsione di un ricovero d’urgenza al pronto soccorso dietro il timore di uno choc anafilattico.
Risolto il caso clinico in maniera positiva, resta il problema delle vespe e in particolare della bonifica, dal momento che i vigili del fuoco non possono intervenire se non in presenza di un imminente pericolo. Questa disposizione esclude inevitabilmente tutte le zone di campagna, le quali non si trovano nelle immediate vicinanze dei centri abitati. Per gli agricoltori quindi il problema rimane sia perché è difficile prevedere quando si possa presentare sia perché estirpare un pericoloso alveare non è affatto semplice se non si è attrezzati a dovere al pari dei vigili del fuoco che però in casi simili non possono intervenire. Il loro servizio può essere prestato solo nelle zone urbane perché ovviamente è impensabile dislocare forze sull’intero territorio dove quindi bisogna ricorrere al fai da te con tutti i rischi che ciò comporta.
Risolto il caso clinico in maniera positiva, resta il problema delle vespe e in particolare della bonifica, dal momento che i vigili del fuoco non possono intervenire se non in presenza di un imminente pericolo. Questa disposizione esclude inevitabilmente tutte le zone di campagna, le quali non si trovano nelle immediate vicinanze dei centri abitati. Per gli agricoltori quindi il problema rimane sia perché è difficile prevedere quando si possa presentare sia perché estirpare un pericoloso alveare non è affatto semplice se non si è attrezzati a dovere al pari dei vigili del fuoco che però in casi simili non possono intervenire. Il loro servizio può essere prestato solo nelle zone urbane perché ovviamente è impensabile dislocare forze sull’intero territorio dove quindi bisogna ricorrere al fai da te con tutti i rischi che ciò comporta.
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