I Contadini scelgono Antonio Giandolfi
di Francesco G. Pinna
L’ufficializzazione del Componidori del Gremio di San Giovanni: sarà affiancato da Andrea Manias e Andrea Piroddi
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ORISTANO. Gioventù, ma non troppa: temperata dall’esperienza giusta di un cavaliere che ha già percorso tutta la strada “formativa” di un buon protagonista della Sartiglia: dalla corsa dei più piccoli sino alla nomina di Componidori: Antonio Giandolfi aveva le caratteristiche che il Gremio dei Contadini cercava. Sarà lui a guidare la corsa dell’11 febbraio 2018. 11 febbraio, come nel 2002, quando vestì i panni di Componidoreddu nella Sartigliedda del lunedì. Stavolta Giandolfi sarà il protagonista assoluto nella giostra della domenica: «Sono onoratissimo di vestire i panni di Componidori per San Giovanni», ha detto Giandolfi dopo aver ricevuto la notizia dell’investitura dal presidente del Gremio. Le limitazioni, le regole ferree in tema di sicurezza, renderanno diversa la Sartiglia? Il Componidori di San Giovanni non si cura di questo: «A noi interessa fare una bella figura. Per noi stessi e per il Gremio».
Antonio Giandolfi ha corso la sua prima Sartiglia nel 2007. In questi anni ha centrato la stella quattro volte. Così come su terzu Andrea Piroddi, mentre su segundu Andrea Manias ha al proprio attivo cinque centri. La decisione, che era nell’aria da giorni, è stata presa in via definitiva dal Gremio, riunito a lungo nella serata di ieri. Al termine della riunione il presidente Mario Perria, insieme ai soci del Gremio, è andato a casa del prescelto, in via Monsignor Cogoni, per l’attesa comunicazione.
Emozione a stento contenuta dal cavaliere che attendeva con ansia e trepidazione l’ufficialità, col il timore che qualcosa potesse cambiare all’ultimo momento. Invece tutto è andato come si prevedeva da giorni, stando alle indiscrezioni filtrate dall’interno del Gremio. «Benvenuti con noi a San Giovanni», ha detto il presidente Mario Perria rivolto a Giandolfi. Sui tempi della scelta il capo del gremio ha precisato: «È vero, ho un po anticipato i tempi, ma l’ho fatto per dare modo a loro di prepararsi al meglio. Sono ragazzi che meritano e voglio che possano fare una bella Sartiglia».
Una scelta ragionata, che premia il merito e l’abilità. C’erano una volta gli specialisti della corsa alla stella in via Duomo: gente che con la spada in mano dimostrava polso fermo, nervi d’acciaio e vista acuta. Gente come Cicetto Serra, come lo stesso presidente della Fondazione Sartiglia Angelo Bresciani, avevano la fama di grandi “centratori di stelle”. Giandolfi fa parte di una categoria di cavalieri più moderna e duttile. Cavalieri capaci di eccellere sia nella corsa alla stella che nelle pariglie acrobatiche di via Mazzini. Non è un caso che proprio la pariglia composta da Antonio Giandolfi, insieme a Andrea Piroddi e a Andrea Manias lo scorso anno, nell’esibizione del martedì, abbia mostrato al pubblico l’evoluzione che è stata giudicata “la migliore” dai giudici. Facendo cadere la scelta su Giandolfi il Gremio dei Contadini ha quindi optato per un cavaliere che assicura i necessari requisiti di abilità, perizia e competenza.
Antonio Giandolfi ha corso la sua prima Sartiglia nel 2007. In questi anni ha centrato la stella quattro volte. Così come su terzu Andrea Piroddi, mentre su segundu Andrea Manias ha al proprio attivo cinque centri. La decisione, che era nell’aria da giorni, è stata presa in via definitiva dal Gremio, riunito a lungo nella serata di ieri. Al termine della riunione il presidente Mario Perria, insieme ai soci del Gremio, è andato a casa del prescelto, in via Monsignor Cogoni, per l’attesa comunicazione.
Emozione a stento contenuta dal cavaliere che attendeva con ansia e trepidazione l’ufficialità, col il timore che qualcosa potesse cambiare all’ultimo momento. Invece tutto è andato come si prevedeva da giorni, stando alle indiscrezioni filtrate dall’interno del Gremio. «Benvenuti con noi a San Giovanni», ha detto il presidente Mario Perria rivolto a Giandolfi. Sui tempi della scelta il capo del gremio ha precisato: «È vero, ho un po anticipato i tempi, ma l’ho fatto per dare modo a loro di prepararsi al meglio. Sono ragazzi che meritano e voglio che possano fare una bella Sartiglia».
Una scelta ragionata, che premia il merito e l’abilità. C’erano una volta gli specialisti della corsa alla stella in via Duomo: gente che con la spada in mano dimostrava polso fermo, nervi d’acciaio e vista acuta. Gente come Cicetto Serra, come lo stesso presidente della Fondazione Sartiglia Angelo Bresciani, avevano la fama di grandi “centratori di stelle”. Giandolfi fa parte di una categoria di cavalieri più moderna e duttile. Cavalieri capaci di eccellere sia nella corsa alla stella che nelle pariglie acrobatiche di via Mazzini. Non è un caso che proprio la pariglia composta da Antonio Giandolfi, insieme a Andrea Piroddi e a Andrea Manias lo scorso anno, nell’esibizione del martedì, abbia mostrato al pubblico l’evoluzione che è stata giudicata “la migliore” dai giudici. Facendo cadere la scelta su Giandolfi il Gremio dei Contadini ha quindi optato per un cavaliere che assicura i necessari requisiti di abilità, perizia e competenza.
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