Bosa, una condotta nuova per dire addio ai disservizi
di Alessandro Farina
Il 9 novembre assemblea pubblica in Comune con i responsabili di Abbanoa Verrà illustrato il progetto da 5 milioni che dovrebbe mettere fine ai guasti
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BOSA. Un progetto per un’opera che dovrebbe migliorare di molto le condizioni di vita quotidiane di tante persone, mettendo fine a ricorrenti disservizi e disagi: se ne parlerà giovedì 9 novembre durante l’assemblea pubblica voluta dall’amministrazione civica, alla presenza di tecnici e dirigenti di Abbanoa (con in testa il direttore generale Sandro Murtas). Al centro dell’attenzione il rifacimento della condotta che dal potabilizzatore del Temo raggiunge i serbatoi cittadini e diverse località della costa. L’appuntamento è previsto per le 17.30 nella sala consiliare di piazza Carmine, dove sarà illustrata nel dettaglio la prima fase dei complessi lavori previsti, nei 6 chilometri che da Barasumene arriva fino alla diga di Monte Crispu il tratto in cui sono previsti i lavori in questa fase. Un tratto su cui più volte Abbanoa è dovuta intervenire per tamponare le falle che si aprivano nella attuale condotta posizionata alla fine degli anni ’80.
«Si tratta di un primo intervento, per circa 5 milioni di euro, che permetterà di evitare possibili falle e conseguenti disservizi idrici per la nostra città ed il territorio», dice il sindaco, Luigi Mastino. Il tubo da mezzo metro di diametro infatti attraversa un territorio molto impervio, in zona Sic e Zps, difficile da raggiungere con uomini e mezzi per gli interventi d’emergenza. Qui Abbanoa avvierà i lavori entro l’anno.
La condotta non sarà sostituita, e quindi non verrà eseguito nessun nuovo scavo, considerato che la tecnica annunciata dal gestore idrico è quella dell’inserimento di un tubo ad alta resistenza, con rivestimento in kevlar, all’interno di quello già esistente, che pertanto resterà al suo posto.
Durante i lavori inoltre non sarà interrotta l’erogazione idrica, perché il progetto prevede tra le varie sezioni di inserimento del nuovo tubo dei bypass che permetteranno al liquido di continuare a scorrere e servire i serbatoi cittadini.
«Se i tempi annunciati saranno rispettati credo che entro primavera quel tratto di condotta sarà funzionale», dice ancora il sindaco Luigi Mastino. Presto si terrà una Conferenza dei servizi e quindi il gestore idrico potrebbe dare il via libera alla gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori prima di fine anno. Non è improbabile poi che da Abbanoa arrivi anche qualche notizia sul futuro del tratto dalla diga di Monte Crispu ai serbatoi cittadini, più volte interessato da rotture che hanno comportato l’avvio delle procedure di erogazioni idrica in emergenza a Bosa, anche in piena estate.
«Si tratta di un primo intervento, per circa 5 milioni di euro, che permetterà di evitare possibili falle e conseguenti disservizi idrici per la nostra città ed il territorio», dice il sindaco, Luigi Mastino. Il tubo da mezzo metro di diametro infatti attraversa un territorio molto impervio, in zona Sic e Zps, difficile da raggiungere con uomini e mezzi per gli interventi d’emergenza. Qui Abbanoa avvierà i lavori entro l’anno.
La condotta non sarà sostituita, e quindi non verrà eseguito nessun nuovo scavo, considerato che la tecnica annunciata dal gestore idrico è quella dell’inserimento di un tubo ad alta resistenza, con rivestimento in kevlar, all’interno di quello già esistente, che pertanto resterà al suo posto.
Durante i lavori inoltre non sarà interrotta l’erogazione idrica, perché il progetto prevede tra le varie sezioni di inserimento del nuovo tubo dei bypass che permetteranno al liquido di continuare a scorrere e servire i serbatoi cittadini.
«Se i tempi annunciati saranno rispettati credo che entro primavera quel tratto di condotta sarà funzionale», dice ancora il sindaco Luigi Mastino. Presto si terrà una Conferenza dei servizi e quindi il gestore idrico potrebbe dare il via libera alla gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori prima di fine anno. Non è improbabile poi che da Abbanoa arrivi anche qualche notizia sul futuro del tratto dalla diga di Monte Crispu ai serbatoi cittadini, più volte interessato da rotture che hanno comportato l’avvio delle procedure di erogazioni idrica in emergenza a Bosa, anche in piena estate.
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