La città e il verde sbiadito: un albero ogni sei abitanti
di Davide Pinna
Manca un piano urbano, ma la lacuna è comune a tante città italiane Messa a dimora di una pianta per ogni nuovo nato: la legge è inattuata
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ORISTANO. Quella tra Oristano e il verde pubblico, si direbbe su Facebook, è una relazione complicata. Il 15 ottobre il Wwf ha celebrato in molte città italiane Urban Nature 2017, la festa della natura in città; a Oristano non si è svolta alcuna iniziativa, ma l'appuntamento è una buona occasione per cercare di tracciare un quadro della situazione del verde nel capoluogo. È importante sottolineare come il verde pubblico urbano rappresenti una risorsa non solo in termini di miglioramento della qualità della vita e di fruizione da parte dei cittadini, ma anche per la tutela idrogeologica del suolo e per gli effetti positivi sull'inquinamento dell'aria, come riportato in numerose ricerche scientifiche.
I dati. L’indagine del Wwf fa riferimento ai dati più completi a disposizione, quelli dell'Istat relativi al 2014, la situazione che emerge, pur non essendo troppo rosea, presenta anche alcuni lati positivi. Dal punto di vista amministrativo vanno sottolineate due grandi lacune: mancano sia il piano sia il regolamento del verde urbano. Oristano però è in buona compagnia, i piani del verde approvati nei comuni italiani capoluogo di provincia sono solo 12 e i regolamenti 51, su un totale di 121 città. Stando al censimento del 2010 a Oristano ci sono 5.361 alberi, circa uno ogni 6 abitanti. Fra questi c'è sicuramente almeno un albero monumentale, lo splendido ulivo secolare di Santa Petronilla, a Donigala, situato nel sagrato dell'antica chiesetta.
Le carenze. Purtroppo la segnaletica stradale non dà risalto a questo monumento e anche il sito del comune non lo inserisce negli itinerari turistici. Oristano peraltro non si è ancora adeguata alla legge n° 10 del 2013, quella che prevede l'impianto di un albero per ogni bambino nato o adottato. Nel 2015 l'opposizione presentò una mozione, firmata anche dall'attuale sindaco Andrea Lutzu, per chiedere l'applicazione della legge; la mozione venne approvata all'unanimità, ma l'impegno è rimasto solo sulla carta. Non risulta fino al 2014 alcuna iniziativa comunale per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, per esempio attraverso il rinverdimento di aree di nuova edificazione o di significativa ristrutturazione edilizia.
Le positività. Ci sono tuttavia anche note positive, almeno in relazione al contesto sardo: la percentuale di verde urbano rispetto alla superficie comunale era nel 2014 l'1,78 per cento - circa 1 milione e mezzo di metri quadri – che vale a Oristano il terzo posto in Sardegna dietro Cagliari col 9 per cento e Iglesias al 2,15. I cittadini oristanesi hanno a disposizione 47,5 mq di verde pro capite, al terzo posto in Sardegna dietro Iglesias con 163 mq e Cagliari con quasi 53; il dato è estremamente positivo, se si considera che la media italiana è di 31 mq, ma sfigura di fronte al primato di Matera dove i metri quadri pro capite sono 988.
La composizione. Infine i dati Istat permettono di osservare la composizione di verde urbano a Oristano. Il 50% degli spazi rientra nella categoria delle aree attrezzate, ossia zone verdi con giochi per bambini, piste ciclabili e campi sportivi polivalenti: si tratta della tipologia di verde maggiormente fruibile dai cittadini.
Molto positivo anche il dato delle aree sportive all'aperto, quasi il 15% del verde comunale di fronte a una media italiana del 4%. Restano però alcuni problemi: Oristano manca di un grande parco urbano, e questo forse è un limite insuperabile dovuto alla storia e alla geografia del territorio e mancano le cosiddette aree di verde storico, ossia spazi verdi di particolare rilievo storico-artistico, come ville o giardini. In effetti in quest'ultimo caso Oristano qualcosa da offrire lo ha, come la villa di Don Efisio Carta al Rimedio o il parco alberato della famiglia Baldino in via Vandalino Casu e la legge prevede la possibilità di accordi e collaborazione coi privati per la tutela e la fruizione rispettosa di questo tipo di risorse.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I dati. L’indagine del Wwf fa riferimento ai dati più completi a disposizione, quelli dell'Istat relativi al 2014, la situazione che emerge, pur non essendo troppo rosea, presenta anche alcuni lati positivi. Dal punto di vista amministrativo vanno sottolineate due grandi lacune: mancano sia il piano sia il regolamento del verde urbano. Oristano però è in buona compagnia, i piani del verde approvati nei comuni italiani capoluogo di provincia sono solo 12 e i regolamenti 51, su un totale di 121 città. Stando al censimento del 2010 a Oristano ci sono 5.361 alberi, circa uno ogni 6 abitanti. Fra questi c'è sicuramente almeno un albero monumentale, lo splendido ulivo secolare di Santa Petronilla, a Donigala, situato nel sagrato dell'antica chiesetta.
Le carenze. Purtroppo la segnaletica stradale non dà risalto a questo monumento e anche il sito del comune non lo inserisce negli itinerari turistici. Oristano peraltro non si è ancora adeguata alla legge n° 10 del 2013, quella che prevede l'impianto di un albero per ogni bambino nato o adottato. Nel 2015 l'opposizione presentò una mozione, firmata anche dall'attuale sindaco Andrea Lutzu, per chiedere l'applicazione della legge; la mozione venne approvata all'unanimità, ma l'impegno è rimasto solo sulla carta. Non risulta fino al 2014 alcuna iniziativa comunale per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, per esempio attraverso il rinverdimento di aree di nuova edificazione o di significativa ristrutturazione edilizia.
Le positività. Ci sono tuttavia anche note positive, almeno in relazione al contesto sardo: la percentuale di verde urbano rispetto alla superficie comunale era nel 2014 l'1,78 per cento - circa 1 milione e mezzo di metri quadri – che vale a Oristano il terzo posto in Sardegna dietro Cagliari col 9 per cento e Iglesias al 2,15. I cittadini oristanesi hanno a disposizione 47,5 mq di verde pro capite, al terzo posto in Sardegna dietro Iglesias con 163 mq e Cagliari con quasi 53; il dato è estremamente positivo, se si considera che la media italiana è di 31 mq, ma sfigura di fronte al primato di Matera dove i metri quadri pro capite sono 988.
La composizione. Infine i dati Istat permettono di osservare la composizione di verde urbano a Oristano. Il 50% degli spazi rientra nella categoria delle aree attrezzate, ossia zone verdi con giochi per bambini, piste ciclabili e campi sportivi polivalenti: si tratta della tipologia di verde maggiormente fruibile dai cittadini.
Molto positivo anche il dato delle aree sportive all'aperto, quasi il 15% del verde comunale di fronte a una media italiana del 4%. Restano però alcuni problemi: Oristano manca di un grande parco urbano, e questo forse è un limite insuperabile dovuto alla storia e alla geografia del territorio e mancano le cosiddette aree di verde storico, ossia spazi verdi di particolare rilievo storico-artistico, come ville o giardini. In effetti in quest'ultimo caso Oristano qualcosa da offrire lo ha, come la villa di Don Efisio Carta al Rimedio o il parco alberato della famiglia Baldino in via Vandalino Casu e la legge prevede la possibilità di accordi e collaborazione coi privati per la tutela e la fruizione rispettosa di questo tipo di risorse.
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