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Ipasvi: «Approvate il decreto Lorenzin»

ORISTANO. Votato alla Camera, ora il decreto Lorenzin passa all’esame del Senato. Non a tutti piace, ma c’è chi lo sostiene per arrivare a uno svecchiamento dei cardini entro i quali deve agire una...

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ORISTANO. Votato alla Camera, ora il decreto Lorenzin passa all’esame del Senato. Non a tutti piace, ma c’è chi lo sostiene per arrivare a uno svecchiamento dei cardini entro i quali deve agire una categoria costretta all’interno di essi addirittura dal Dopoguerra. Così il presidente dell’Ipasvi che riunisce gli infermieri professionali, gli assistenti sanitari e le vigilatrici d’infanzia lancia il proprio appello in vista della votazione che lo approverebbe definitivamente. L’appello è firmato dal presidente Raffaele Secci ed è rivolto ai senatori eletti in Sardegna affinché non modifichino quanto già fatto dai loro colleghi deputati. «La precedente normativa sul funzionamento degli ordini e dei collegi professionali ha fatto il suo tempo – spiega Raffaele Secci –. Il vecchio decreto sugli ordini delle professioni sanitarie, gli albi nazionali e le federazioni nazionali, esce oggi quasi di scena, pre-pensionato dal decreto legge Lorenzin, e non è esagerato azzardare che per mano del Senato possa definitivamente essere approvato e revisionare in forma moderna e complessiva la disciplina delle professioni sanitarie».

In provincia sono oltre mille gli infermieri e per l’Ipasvi la normativa di prossima approvazione opererà uno svecchiamento degli ordini delle professioni sanitarie e del loro funzionamento. Arriva quindi il plauso alle nuove procedure elettorali e al ricambio generazionale, sollecitando l’adeguamento della normativa «con la trasformazione della denominazione di Collegio in Ordine delle professioni infermieristiche costituiti a livello territoriale e corrispondenti alle province esistenti alla data del 31 dicembre 2012». L’Ipasvi confida nell’approvazione al Senato del decreto che diventerebbe legge: «È una risposta che attendiamo da molti anni».

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