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Rimozione forzata delle auto, la gara d’appalto è da rifare

Rimozione forzata delle auto, la gara d’appalto è da rifare

ORISTANO. Non aveva i requisiti per poter gestire il servizio, così, a distanza di qualche mese, il Comune ha deciso di affidare ad un’altra azienda il servizio di rimozione trasporto e custodia dei...

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ORISTANO. Non aveva i requisiti per poter gestire il servizio, così, a distanza di qualche mese, il Comune ha deciso di affidare ad un’altra azienda il servizio di rimozione trasporto e custodia dei veicoli di intralcio alla circolazione stradale. La ditta Curreli Salvatore, con sede in via Parigi, che si era inizialmente aggiudicata la gara, si è infatti vista togliere l’appalto, ora assegnato all’impresa che si era piazzata seconda in graduatoria: la cooperativa Prostrda Service, con sede in via Ghilarza. È tutto scritto nella determinazione del dirigente del settore Vigilanza, trasporti e viabilità, Rinaldo Dettori, che il 24 ottobre, ha dichiarato decaduta l’aggiudicazione provvisoria del servizio alla ditta Curreli, assegnandolo (sempre attraverso una aggiudicazione provvisoria) alla Prostrada Service, che, aveva offerto il prezzo più favorevole al Comune, con un aggio dell’11 per cento rispetto all’importo dell’intero appalto.

Ad aver determinato la decadenza della prima impresa ad essersi aggiudicata l’appalto del 27 giugno scorso, è stato un aspetto del quale a quanto sembra il Comune si sia accorto soltanto successivamente all’aggiudicazione dell’appalto. La ditta infatti, come si legge nella Determinazione, «non risulta iscritta nell’elenco delle “depositerie” autorizzate a ricevere in custodia i veicoli sottoposti a sequestro, fermo e confisca amministrative. Elenco che ogni anno viene pubblicato dalla Prefettura competente, in questo caso Oristano. Requisito – si legge ancora – indispensabile per l’esecuzione del servizio».

Infatti, l’appalto prevede che nel caso non fosse stato possibile o conveniente custodire i mezzi sequestrati presso il Comando dei Vigili urbani, dovessero essere depositati in un deposito appartenente ad una impresa iscritta allo speciale elenco della Prefettura. In questi casi la normativa prevede comunque delle forme di tutela e che l’impresa dichiarata decaduta, potrà in ogni caso presentare documenti e memorie scritte che il Comune avrà l’obbligo di valutare, nell’eventualità che l’azienda possa dimostrare di avere i requisiti per continuare a mantenere l’appalto.



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