Eventi e campo Tharros: la polemica non si spegne

Il sindaco annuncia l’ampliamento sino a duemila posti del campo Comunale Sulla trasferta del Settembre Oristanese è scontro con gli organizzatori

ORISTANO. Da zero a duemila in poche settimane. Dopo lo scivolone agostano con l’amichevole tra Cagliari e Tortolì cancellata all’ultimo momento per l’inagibilità del campo Tharros, non più adeguato alle norme di sicurezza, adesso il sindaco Andrea Lutzu dà l’annuncio che i tifosi attendevano. La risposta all’interrogazione dei consiglieri del Pd sull’annullamento di varie manifestazioni pubbliche durante la scorsa estate origina la consueta serie di rilanci di palla in campo avverso. Dagli assalti dei consiglieri Francesco Federico, Efisio Sanna e Maria Obinu, il sindaco si è difeso replicando che a breve ci saranno gli adeguamenti attesi che consentiranno l’accesso per duemila persone. Non che la Tharros e l’Oristanese abbiano un pubblico di tal fatta, ma almeno il Comunale sarà pronto in caso di necessità. Così c’è spazio anche per un botta e risposta tra Andrea Lutzu che dice: «Non accetto che chi ha governato sino a pochi mesi prima dica che il Comune ha fatto una brutta figura. Dov’erano costoro?»; Ed Efisio Sanna che ricorda all’attuale primo cittadino: «È stato assessore nel 2008 e non ha mosso un dito per adeguare l’impianto al Decreto Pisanu, la giunta Tendas ha invece sistemato la recinzione perché altrimenti neanche si sarebbe potuto far disputare i campionati».

Polemica a parte, si attende insomma che l’impianto venga portato a norma per garantire eventi di una certa dimensione. E a proposito di eventi rinviati e di polemiche, ne scoppia una seconda sempre collegata alla medesima interrogazione del gruppo consiliare del Pd, da cui va peraltro escluso Francesco Federico che l’ha abbandonato una decina di giorni fa. La diatriba però non riguarda direttamente i gruppi politici, ma esce dalle mura del consiglio comunale finendo col coinvolgere gli organizzatori dell’evento di musica revival degli anni ’60 e ’70 che doveva svolgersi in piazza Eleonora a settembre, salvo poi vedersi dirottato a Santa Giusta perché Oristano non era in grado di fornire le stesse opportunità e il supporto logistico necessario allo svolgimento della manifestazione.

La spiegazione di Andrea Lutzu sul perché dello spostamento che aveva già sollevato ampie perplessità è stata: «Avevamo garantito agli organizzatori un aiuto da mille euro per le spese più il supporto organizzativo, ma evidentemente l’altro Comune in cui poi si è svolta la manifestazione ha promesso un contributo superiore». Sono parole sgradite agli organizzatori che non la prendono bene e valutano addirittura di non fermarsi alla semplice discussione verbale. Nanni Di Cesare spiega: «È una ricostruzione non vera. Sia noi che gli artisti abbiamo lavorato gratis. A noi veniva garantito solamente un aiuto economico per gli impianti e l’organizzazione, tanto che a Oristano, che non aveva i soldi necessari, avremmo girato il contributo di uno sponsor». A polemica innescata però lo stesso sindaco precisa: «Il senso delle mie parole era un altro. Volevo solo affermare che probabilmente noi non eravamo in grado di fornire il supporto economico necessario a differenza dell’altro Comune».

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