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Oristano

L’allarme: troppi malati in quella scuola

di Davide Pinna
L’allarme: troppi malati in quella scuola

Alcuni ex dipendenti delle medie: «Almeno 22 casi di tumore dal 1983 al 2002». La dirigente: «Mai ricevuto segnalazioni»

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CABRAS. Il collegamento mentale è scattato dopo aver letto degli 11 casi di tumore all'ex provveditorato di Nuoro, che si sospetta collegato alla presenza di fibre di amianto nella pavimentazione in linoleum, e delle inchieste del pm torinese Raffaele Guariniello, sempre sui possibili rapporti tra il materiale da pavimentazione e il cancro.

Così Mario Sanna, direttore dei servizi generali e amministrativi alle scuole medie di Cabras dal 1983 al 2002, ha iniziato a dare forma concreta ai propri sospetti. «Questa cosa l'ho sempre avuta in testa, da quando sono andato in pensione: sono a conoscenza di almeno 22 casi di tumore, tra i quali almeno otto si sono rivelati mortali, che hanno colpito persone che hanno lavorato nell'edificio delle scuole medie». Fra quelle 22 persone un'incidenza esorbitante di tumori all'apparato digestivo e urinario, almeno 15. I nomi sono segnati tutti su un foglietto: Mario Sanna, per una questione di privacy non li mostra, ma assicura che tutte quelle persone sono disposte a testimoniare e confermare le sue affermazioni: «Non ho denunciato prima questo fatto perché non riuscivo a darmene ragione, ma dopo aver letto dell'ex provveditorato di Nuoro ho deciso di agire».

I sospettati principali, secondo Mario Sanna, sono «la pavimentazione in linoleum presente nei ballatoi, nella palestra e nell'aula magna quando io lavoravo lì e i muri in cemento privi di intonaco, con il rischio che eventuali sostanze tossiche presenti si diffondessero nell'aria». Lo conferma anche Giacobbe Sechi, bidello che ha lavorato alle scuole medie fino al 2001: «D'estate il linoleum puzzava da morire, si sentiva fino al secondo piano» dice. Il signor Sechi ha una storia clinica molto travagliata: nel 2000 gli vennero diagnosticati cinque noduli benigni alla tiroide, tre anni dopo un tumore alla prostata e infine l'ultima botta nell'aprile del 2016: «Iniziai a soffrire di fortissime coliche, accompagnate da cali di peso, nausea, vomiti e diarrea. Mi decisi a fare la colonscopia e mi trovarono un tumore maligno all’addome destro». Giacobbe Sechi ha dovuto subire un intervento che ha comportato l'asportazione di una parte del colon ascendente e l’eleminazione di due linfonodi dall'intestino, dove il cancro si stava espandendo: «Il medico mi ha detto che il tumore era rimasto dormiente per anni».

Sechi conferma il numero di 22 casi proposto da Mario Sanna ed entrambi ammettono che potrebbero anche essere di più: «Questi sono quelli di cui abbiamo certezza. Il fatto – dice Sanna – è che quando eravamo in servizio i casi sono stati molto pochi, a partire dagli anni successivi c'è stato un aumento e così ho iniziato a insospettirmi».

La attuale preside dell'istituto comprensivo di Cabras, Marina Enna, si dichiara basita e sorpresa: «Non abbiamo mai ricevuto alcuna segnalazione. Spero che chi ha fatto questa denuncia abbia le prove di ciò che afferma, informeremo tutte le autorità competenti e faremo gli accertamenti del caso».

Sulla stessa linea anche due dei presidi che negli ultimi vent’anni hanno guidato le scuole medie di Cabras, Pino Tilocca e Giovanni Domenico Castangia: anche loro non hanno mai ricevuto alcuna segnalazione, nemmeno vaghi sospetti su una particolare incidenza di tumori fra i lavoratori delle medie cabraresi. Sorpreso anche Cristiano Carrus, sindaco del comune lagunare: «Prendo atto di questa segnalazione, aspettiamo di avere più elementi per comprendere la situazione».

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