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Oristano

Carenze d’organico al Delogu: con le emergenze si va in crisi

di Maria Antonietta Cossu
Carenze d’organico al Delogu: con le emergenze si va in crisi

Ghilarza, interrogazione del consigliere regionale Domenico Gallus all’assessore alla Sanità Nei giorni scorsi per soccorrere una donna è stato necessario sospendere un altro intervento

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GHILARZA. Un anestesista a mezzo servizio, la radiologia operativa solo nelle ore diurne dal lunedì al venerdì, personale a ranghi ridotti nel reparto di Medicina e nel punto di primo intervento. All’ospedale Delogu la carenza d’organico è cronica, ma ultimamente la situazione sembra essere peggiorata. Sempre a discapito dell’utenza e del personale sanitario, obbligato a sovraccarichi di lavoro.

Le difficoltà operative del presidio sono venute a galla tutte insieme nei giorni scorsi con il caso di una donna arrivata in ospedale con un’emorragia cerebrale in atto. La paziente ha raggiunto l’ospedale a bordo di un mezzo privato ed è stata presa in carico dai medici del pronto intervento. Ma per stabilizzare le condizioni della paziente e trasportarla in elicottero all’ospedale civile di Sassari è stato necessario bloccare un intervento chirurgico programmato: il solo modo per liberare l’unico anestesista del Delogu.

La precaria situazione dell’ospedale è stata denunciata dal consigliere regionale Domenico Gallus in un’interrogazione indirizzata al governatore Francesco Pigliaru e all’assessore della Sanità Luigi Arru. L’esponente del Gruppo misto ha invocato provvedimenti urgenti per sanare una situazione altamente pregiudizievole per l’utenza.

Attualmente nella struttura ghilarzese opera un solo anestesista, che presta servizio in un turno di sei ore nei soli giorni feriali, senza alcuna reperibilità attiva o passiva. Il servizio di radiologia, invece, funziona per dodici ore al giorno esclusi il sabato e la domenica, durante i quali è prevista la reperibilità nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 20.

«C’è bisogno di un anestesista 24 ore su 24 e almeno di un tecnico radiologo, vista la presenza della teleradiologia», ha rilevato Gallus, che ha descritto un quadro estremamente deficitario sul piano della dotazione organica.

«Nell’Unità di Medicina interna lavorano cinque dirigenti medici a tempo indeterminato (di cui una con orario ridotto ed esonero delle notti e una in comando per diciotto ore settimanali), un dirigente medico a tempo determinato (in sostituzione di un’aspettativa) e un responsabile facente funzioni. Al pronto soccorso l’attuale organico è composto da tre dirigenti medici (di cui una assente da marzo e mai sostituita) e un medico del 118, inoltre è da rilevare la cronica assenza di un dirigente medico».

Per rinforzare il personale sanitario servirebbero almeno altre cinque unità: questo è il fabbisogno stimato da Gallus, che ha sollecitato la giunta regionale a intervenire «per ridare dignità al presidio ospedaliero di Ghilarza e soprattutto certezza di cure ai cittadini dell’Alto Oristanese».

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