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Migranti distribuiti in diversi centri
CABRAS. La prefettura di Oristano, in seguito alle periodiche operazioni di verifica effettuate nei Centri di accoglienza straordinari dislocati in varie località della provincia, ha deciso di non...
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CABRAS. La prefettura di Oristano, in seguito alle periodiche operazioni di verifica effettuate nei Centri di accoglienza straordinari dislocati in varie località della provincia, ha deciso di non concedere una proroga della convenzione scaduta il 15 novembre con il TGroup che gestiva un centro a Cabras.
«In seguito a questa decisione - precisa una nota della prefettura oristanese - fin dal 16 di novembre scorso i 52 stranieri presenti in tale struttura sono stati equamente divisi nelle Strutture di accoglienza di questa Provincia che già operano nell’accoglienza migranti».
La Prefettura non fornisce dettagli sulla destinazione dei migranti trasferiti dalla struttura di Cabras perché «intende rispettare la privacy delle persone interessate alla questione nel superiore interesse della tutela della serenità dei migranti che per raggiungere l’Italia hanno già vissuto momenti drammatici, gran parte dei quali è ancora in attesa di conoscere l’esito dell’istanza di asilo».
La decisione arriva in seguito ai risultati della «recente attività ispettiva congiunta con la Questura, il comando provinciale del carabinieri, della Guardia di finanza, dei Vigili del fuoco, l’ispettorato territoriale del lavoro e la Assl di Oristano». (pi.maro.)
«In seguito a questa decisione - precisa una nota della prefettura oristanese - fin dal 16 di novembre scorso i 52 stranieri presenti in tale struttura sono stati equamente divisi nelle Strutture di accoglienza di questa Provincia che già operano nell’accoglienza migranti».
La Prefettura non fornisce dettagli sulla destinazione dei migranti trasferiti dalla struttura di Cabras perché «intende rispettare la privacy delle persone interessate alla questione nel superiore interesse della tutela della serenità dei migranti che per raggiungere l’Italia hanno già vissuto momenti drammatici, gran parte dei quali è ancora in attesa di conoscere l’esito dell’istanza di asilo».
La decisione arriva in seguito ai risultati della «recente attività ispettiva congiunta con la Questura, il comando provinciale del carabinieri, della Guardia di finanza, dei Vigili del fuoco, l’ispettorato territoriale del lavoro e la Assl di Oristano». (pi.maro.)
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