La Nuova Sardegna

Oristano

Ghisu o Perra La Uil si riorganizza per il dopo Medde

di Michela Cuccu
Ghisu o Perra La Uil si riorganizza per il dopo Medde

Inizia il toto-nomi dopo l’addio del segretario provinciale Le dimissioni in polemica con il numero 1 regionale Ticca

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ORISTANO. Le sue dimissioni hanno avuto l’effetto di un piccolo uragano, ma alla Uil sono già al lavoro per trovare un nuovo segretario provinciale ma anche un segretario della Uilpost, dato che Angelo Medde, dimessosi fra le polemiche e in fortissima contestazione per la leadership della segretaria Regionale Francesca Ticca, da tempo era anche al vertice del sindacato dei lavoratori postali. Ancora non c’è nulla di ufficiale ma circolano già due nomi sui probabili successori. Alla guida della Uilpost regionale potrebbe andare ancora un oristanese, Sandro Perra, attuale segretario provinciale di categoria; mentre, per la guida della segretaria territoriale del sindacato circola il nome dell’ex consigliere provinciale del Pd, Battista Ghisu. Ovviamente non ci sono conferme, neppure dagli interessati. Ieri mattina ad esempio, è stato impossibile contattare telefonicamente Battista Ghisu. Di ufficiale c’è solamente la decisione, assunta lunedì sera nel corso del Consiglio regionale della Uil a Cagliari, di inviare a Oristano il segretario regionale organizzativo per incontrare il Consiglio provinciale del sindacato che dovrà scegliere il nome di colui che dovrà traghettare il sindacato oristanese in vista del congresso previsto per la tarda primavera del 2018. «Abbiamo confermato la decisione di evitare scelte traumatiche, scartando l’ipotesi di un commissariamento data l’estrema vicinanza al prossimo congresso – spiega il segretario regionale, Francesca Ticca – del resto, oltre a quelle di Angelo Medde e del tesoriere, Ciro Vela, a Oristano non abbiamo registrato altre dimissioni. Dunque, con gli organismi ancora in funzione è giusto che sia il Consiglio a scegliere a chi affidare la segreteria». Nel frattempo, la dirigenza regionale del sindacato ha deciso di convocare una riunione proprio a Oristano, fissata per il 28 novembre. «Dobbiamo dare un segnale chiaro di presenza ai nostri iscritti – spiega infatti Ticca – non vogliamo che a Oristano si possa minimamente pensare ad una politica di abbandono del territorio da parte del sindacato, interpretando ipotesi di riorganizzazione complessiva con scelte di disimpegno. Noi per la Sardegna centrale abbiamo un programma ben preciso. Si tratta di territori che hanno necessità della massima attenzione da parte nostra».

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