Laconi sogna un Agrario al posto del Liceo
Il classico frequentato da soli sei alunni, l’alternativa sarebbe un tecnico con indirizzo agroalimentare
2 MINUTI DI LETTURA
LACONI. Una nuova proposta per lo sviluppo del territorio che prende avvio dall’Istruzione.
Così se il destino del liceo classico, dopo 37 anni di onorato servizio, sembra essere ormai irreparabilmente segnato, l’amministrazione comunale propone un piano alternativo che prevede un nuovo progetto di istruzione superiore, maggiormente calato nella realtà locale e legato al territorio.
Si tratta dell’istituzione di un Istituto Tecnico con indirizzo “Agraria, agroalimentare e agroindustria” con l’articolazione “gestione e ambiente del territorio”, che dovrebbe prendere il posto, almeno nei numeri possibili, del liceo.
Per il liceo classico sembrano esserci ben poche speranze. «È ormai palese – dicono gli amministratori di Giovine Laconi – come due fenomeni devastanti come la dispersione scolastica e lo spopolamento, così come un mutato interesse verso la tipologia di istruzione superiore lo abbiano effettivamente annientato: l’attuale situazione critica in cui versa il Liceo Classico potrebbe avere come conseguenza la perdita irreversibile del plesso scolastico con conseguenze devastanti sull’istruzione pubblica del territorio, con la diminuzione dell’offerta formativa e con un ulteriore impoverimento della Comunità».
Attualmente il Liceo è frequentato da soli 6 alunni e, per le leggi vigenti, non potrà ricevere ulteriori deroghe che scongiurino la chiusura della scuola.
Con tale consapevolezza la giunta comunale, che secondo Giovine Laconi è guidata in questo percorso con coraggio e determinazione dal sindaco Paola Zaccheddu, ha redatto e proposto l’istituzione di un Istituto Tecnico Agrario a Laconi, in un territorio con importanti e straordinarie risorse ambientali, agricole, selvicolturali e zootecniche, all’interno del Sarcidano – Barbagia di Seulo e ai confini con il Mandrolisai e Alta Marmilla, che potrebbe diventare un centro strategico per intercettare la domanda formativa.
«La realizzazione del progetto – spiega il gruppo Giovine Laconi – costituirebbe una vera e propria opportunità di sviluppo e un importante intervento contro lo spopolamento: questo indirizzo di studi si installerebbe in un Comune e un territorio dalle caratteristiche ambientali uniche contrastando la dispersione scolastica della zona, riducendo le spese ed eliminando i numerosi disagi degli studenti intenzionati a intraprendere questo percorso di studi per il quale è cresciuto in maniera elevata l’interesse negli ultimi anni. La parola alla direzione scolastica regionale e alla stessa Regione.
Ivana Fulghesu
Così se il destino del liceo classico, dopo 37 anni di onorato servizio, sembra essere ormai irreparabilmente segnato, l’amministrazione comunale propone un piano alternativo che prevede un nuovo progetto di istruzione superiore, maggiormente calato nella realtà locale e legato al territorio.
Si tratta dell’istituzione di un Istituto Tecnico con indirizzo “Agraria, agroalimentare e agroindustria” con l’articolazione “gestione e ambiente del territorio”, che dovrebbe prendere il posto, almeno nei numeri possibili, del liceo.
Per il liceo classico sembrano esserci ben poche speranze. «È ormai palese – dicono gli amministratori di Giovine Laconi – come due fenomeni devastanti come la dispersione scolastica e lo spopolamento, così come un mutato interesse verso la tipologia di istruzione superiore lo abbiano effettivamente annientato: l’attuale situazione critica in cui versa il Liceo Classico potrebbe avere come conseguenza la perdita irreversibile del plesso scolastico con conseguenze devastanti sull’istruzione pubblica del territorio, con la diminuzione dell’offerta formativa e con un ulteriore impoverimento della Comunità».
Attualmente il Liceo è frequentato da soli 6 alunni e, per le leggi vigenti, non potrà ricevere ulteriori deroghe che scongiurino la chiusura della scuola.
Con tale consapevolezza la giunta comunale, che secondo Giovine Laconi è guidata in questo percorso con coraggio e determinazione dal sindaco Paola Zaccheddu, ha redatto e proposto l’istituzione di un Istituto Tecnico Agrario a Laconi, in un territorio con importanti e straordinarie risorse ambientali, agricole, selvicolturali e zootecniche, all’interno del Sarcidano – Barbagia di Seulo e ai confini con il Mandrolisai e Alta Marmilla, che potrebbe diventare un centro strategico per intercettare la domanda formativa.
«La realizzazione del progetto – spiega il gruppo Giovine Laconi – costituirebbe una vera e propria opportunità di sviluppo e un importante intervento contro lo spopolamento: questo indirizzo di studi si installerebbe in un Comune e un territorio dalle caratteristiche ambientali uniche contrastando la dispersione scolastica della zona, riducendo le spese ed eliminando i numerosi disagi degli studenti intenzionati a intraprendere questo percorso di studi per il quale è cresciuto in maniera elevata l’interesse negli ultimi anni. La parola alla direzione scolastica regionale e alla stessa Regione.
Ivana Fulghesu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
