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Oristano

Diritti umani, volontari internazionali

Diritti umani, volontari internazionali

Bosa, due ragazze di Dubai e San Paolo hanno insegnato ai giovani del Pischedda educazione civica

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BOSA. Da Dubai e dal Brasile fino alla città del Temo, dove l’istituto di istruzione superiore Pischedda, guidato dalla dirigente Rosella Uda, ha aderito al progetto Aiesec. Questo il viaggio e l’esperienza di due ragazze, Reem 24 anni di Dubai e Nayara 22 anni della provincia di San Paolo, all’insegna dei diritti umani e della sensibilizzazione sulle problematiche mondiali, da condividere grazie alla lingua inglese con gli studenti delle superiori. Un percorso di volontariato, che ha portato le due neolaureate a Bosa, dove hanno collaborato in team con le insegnanti di inglese Annalisa Marongiu e Elisa Marras. Il piano di studi all’istituto Pischedda per sei settimane viaggia quindi su due binari: quello della classica attività didattica, e quello di una full immersion di inglese con la presentazione dei lavori delle due volontarie, teso a stimolare la discussione e l’attenzione su diverse tematiche. Sono arrivate il 14 ottobre Reem e Nayara, e ieri hanno concluso l’esperienza, durante la quale hanno partecipato al “Global Village” con insegnanti e ragazzi di Classico e Scientifico. Il progetto Aiesec dà l’opportunità ai giovani laureati di tutto il mondo di portare avanti volontariamente un’esperienza all’estero. Che se da una parte va ad incrementare il curriculum personale dall’altra offre anche l’opportunità di un interscambio umano e culturale di alto livello. «È un modo per conoscere altre culture, e sviluppare le mie capacità professionali», spiega Reem, che ha curato delle lezioni su globalizzazione, diritti umani, partecipazione civica, pace e conflitto e proseguirà il suo percorso ancora per qualche settimana in Italia. «Trovo grande soddisfazione nell’insegnare qualcosa di cui gli altri non sono completamente consapevoli e contemporaneamente di imparare da loro», aggiunge Nayara, che ha dedicato i suoi studi ed il suo insegnamento ai temi dell’ambiente, della scarsità d’acqua nel pianeta, dello sfruttamento degli animali, gli argomenti che porterà una volta partita da Bosa in un’altra scuola, questa volta in Germania. «Per il nostro istituto, già aperto alla collaborazione in diversi progetti internazionali (il Pischedda da diversi anni ha un interscambio con una scuola superiore dell’Argentina, senza contare il progetto Mun, simulazione di una seduta delle Nazioni Unite da preparare con attenzione), si è trattato di un’esperienza assolutamente positiva e soddisfacente dal punto di vista della crescita umana, culturale e didattica per i ragazzi», spiegano le insegnanti Annalisa Marongiu e Elisa Marras. «I temi scelti dalle volontarie di Aiesec sono stati trattati con un linguaggio semplice e accessibile, malgrado la complessità, utilizzando le tecnologie di cui dispone l’istituto».(al.fa.)

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