Bancarotta, condannata la figlia socia di Doddore
Terralba, la sentenza arriva ad alcuni mesi dalla morte del leader indipendentista
TERRALBA. Si chiude un altro capito giudiziario per Doddore Meloni. La sentenza arriva ad alcuni mesi dalla sua morte, ma ancora una volta non entra nel merito della vicenda. I giudici si sono limitati a proclamare l’estinzione del reato per morte dell’imputato, ma il processo per bancarotta fraudolenta legata alla distrazione di beni e di documenti contabili dell’attività commerciale della famiglia dell’esponente indipendentista di Meris reca con sé anche una condanna. È quella per Francesca Meloni, figlia di Doddore, che assieme al padre gestiva l’attività.
I problemi nascono nel momento in cui il curatore fallimentare cerca le carte per valutare la situazione debitoria della società di cui entrambi erano titolari. Quelle carte non ci sono e nemmeno i beni si trovano. Per il pubblico ministero Armando Mammone non ci sono dubbi: chiede la condanna per entrambi per bancarotta fraudolenta. Di condanna ne arriva una sola con una parziale assoluzione per la questione della distrazione dei beni, mentre è rimasta quella per la sparizione della documentazione contabile. È comunque una condanna a tre anni e due mesi con l’interdizione dalle attività societarie e dai pubblici uffici, decisa dal collegio del tribunale presieduto dal giudice Carla Altieri, giudici a latere Francesco Mameli ed Elisa Marras, che hanno stabilito che ci sia stata la sottrazione della documentazione contabile societaria.
La tesi difensiva è stata assai diversa. L’avvocato difensore Cristina Puddu ha sostenuto che la documentazione fosse andata perduta nei drammatici giorni dell’alluvione e che per questo motivo il curatore fallimentare non fosse riuscito a ricostruire i movimenti economici della società. Nessun atto apposito sarebbe stato invece messo in pratica da Doddore Meloni e dalla figlia Francesca, ma i giudici non hanno ritenuto credibile la ricostruzione fatta dalla difesa. Così è arrivata la condanna per Francesca Meloni, mentre il padre, deceduto in carcere non è più perseguibile. (e.c.)
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