La Nuova Sardegna

Oristano

Bosa, botte a scuola tra due studentesse

di Alessandro Farina
Bosa, botte a scuola tra due studentesse

Lite all’istituto Pischedda nata dopo una discussione sui social network e conclusa con una ragazza contusa

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BOSA. Prima la discussione tra le mura scolastiche, generata probabilemente da qualche parola o immagine postata sui social network e non gradita da una delle protagoniste. Dalle parole però si è passati ai fatti, tanto che una delle due ragazze coinvolte nell’episodio di venerdì mattina ha dovuto recarsi dal medico. La vicenda, sulla quale vige uno strettissimo riserbo istituzionale, ha varcato in poche ore i confini della scuola, rimbalzando anche oltre le rive del Temo e suscitando non poco dibattito fra gli studenti e i docenti che frequentano e insegnano l’istituto.

Teatro della lite i locali delle superiori dell’isituto Pischedda, frequentato da centinaia di ragazzi provenienti da Bosa e dall’hinterland. Stando a una prima ricostruzione venerdì mattina nella scuola dove sono ospitati vari corsi fra tecnico, agrario e alberghiero, due studentesse hanno iniziato a discutere animatamente nei bagni, durante la ricreazione. La lite verbale probabilmente era il proseguo di uno scontro a distanza che aveva preso avvio nei giorni precedenti, durante una serata in discoteca oppure, questa la versione più accreditata, per qualche commento o foto finita sui sempre più frequentati social network spesso terreno fertile per incomprensioni di vario tipo. Fatto sta che, quale sia la motivazione, il chiarimento ha preso una piega andata oltre la dialettica, prima che l’intervento del personale presente nell’istituto riportasse la calma e la pace tra i corridoi della scuola.

Una delle due studentesse nel parapiglia ha avuto la peggio riportando un problema al collo esaminato poi dai medici a cui la giovane ha fatto ricorso accompagnata dai genitori, accorsi a scuola dopo essere stati avvisati dell’accaduto. Della vicenda si sono occupati i carabinieri che però non forniscono dettagli, forse anche perché le due ragazzine sono minorenni. «Nessuna dichiarazione» afferma poi la dirigente scolastica Rosella Uda. L’istituto Pischedda è impegnato da anni in una serie di progetti per educare i ragazzi a un corretto utilizzo di internet e dei social network. Un lavoro assiduo, capillare, che sarà intensificato dopo questo episodio su cui riflettere e intervenire con le armi della moderazione e del dialogo tra studenti e insieme all’indispensabile ruolo delle famiglie.

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