Arborea, i cittadini discutono di biogas e biometano
ARBOREA. Si è parlato di biogas e biometano ieri ad Arborea nel corso del primo appuntamento del progetto che ha lo scopo di promuovere una corretta informazione sulle energie alternative. L’iniziativ...
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ARBOREA. Si è parlato di biogas e biometano ieri ad Arborea nel corso del primo appuntamento del progetto che ha lo scopo di promuovere una corretta informazione sulle energie alternative. L’iniziativa è inserita nell’ambito del progetto “Arborea ne parla”, inerito nel programma Isaac, acronimo che significa Icreasing Social Awarness and Acceptance of Biogas and Biomethane, per condividere con cittadini, imprese, associazioni di categoria e istituzioni locali i progetti di sviluppo delle nuove energie “green”. La scelta di localizzare ad Arborea il primo appuntamento non è stata casuale, perchè è nel territorio della cittadina che sta prendendo corpo la possibilità di costruire un impianto alimentato dal liquame e dal letame dei bovini. In questo senso infatti si sta muovendo la 3A: con un articolato progetto che ha lo scopo di convertire quello che attualmente è un problema sia a livello ambientale che economico, ovvero la gestione dei reflui delle 35mila vacche che fanno la ricchezza del gigante bianco, in una ricchezza. I reflui di allevamento dovrebbero essere in tre digestori anaerobici per produrre biogas e, dopo un ulteriore processo di upgrading, biometano liquido, destinato all’alimentazione dei veicoli aziendali, ma anche di quelli di aziende vicine. Ma questo progetto, per il quale è in corso l’istruttoria per ottenere le autorizzazioni, ha bisogno di un percorso partecipativo con il territorio, E ieri i vertici dell’azienda leader nel settore lattiero-caseario vaccino in Sardegna, hanno partecipato all’incontro, così come il sindaco Manuela Pintus. «Quelle delle energie alternative, verdi e pulite sono tematiche care alla nostra azienda e per questo partecipiamo dalla platea di questa iniziativa ha sottolineato il direttore dello stabilimento, Massimo Ferniani –. È giusto che il territorio, i cittadini, le imprese e le istituzioni locali con le associazioni possano condividere iniziative che consentano di orientare il futuro sulla tematica delle energie rinnovabili e alternative».
Il processo partecipativo prevede l’attivazione di una giuria di cittadini che si esprimerà sul tema e sul progetto specifico. Ma saranno previsti anche tavoli tecnici, incontri con esperti, un comitato di garanti e visite a impianti. Il progetto è finanziato dal programma europeo Horizon 2020, ed è nato con l’obiettivo di discutere di biogas e biometano e offrire ai cittadini e al territorio l’opportunità di approfondire la propria conoscenza sul tema in modo tale da poter esprimere un giudizio e un’opinione sul futuro del proprio territorio.
Il processo partecipativo prevede l’attivazione di una giuria di cittadini che si esprimerà sul tema e sul progetto specifico. Ma saranno previsti anche tavoli tecnici, incontri con esperti, un comitato di garanti e visite a impianti. Il progetto è finanziato dal programma europeo Horizon 2020, ed è nato con l’obiettivo di discutere di biogas e biometano e offrire ai cittadini e al territorio l’opportunità di approfondire la propria conoscenza sul tema in modo tale da poter esprimere un giudizio e un’opinione sul futuro del proprio territorio.
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