Mendicanti molesti? Mureddu chiarisce: «Mal interpretato»
di Michela Cuccu
ORISTANO. «La nostra mozione è stata mal interpretata: non facciamo guerre ai poveri e non siamo una manica di razzisti». A Luigi Mureddu, consigliere comunale di Forza Italia, primo firmatario della...
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ORISTANO. «La nostra mozione è stata mal interpretata: non facciamo guerre ai poveri e non siamo una manica di razzisti». A Luigi Mureddu, consigliere comunale di Forza Italia, primo firmatario della mozione contro l’accattonaggio molesto, non sono andate giù le critiche giunte da più parti e in particolare dal mondo del volontariato. Alla vigilia della discussione in Consiglio della sua mozione, il consigliere cerca di chiarire: «Non mi aspettavo un giudizio così pesante da parte dei volontari – dice –, la nostra iniziativa serve a difendere i veri poveri dai falsi mendicanti che pretendono l’obolo e molestano con fare minaccioso i passanti».
Sono state proprio le associazioni che si occupano dei bisognosi a criticare pesantemente l’iniziativa. «Non è con un provvedimento di polizia che si risolve il problema degli indigenti: se sarà approvata quella mozione, porteremo i poveri a manifestare sulle scalinate del municipio», aveva affermato Antonio Locci, volontario della Onlus La Casa del Sole che assiste circa duecento famiglie. Critica era stata anche la Caritas, la cui direttrice, Giovanna Lai aveva dichiarato: «Va bene qualche controllo in più ma non mi pare che siamo in una situazione tale da giustificare addirittura un’ordinanza».
Luigi Mureddu, che con altri sette consiglieri azzurri aveva descritto i falsi poveri dotati di «smartphone fiammante», difende la mozione inserita all’ordine del giorno del consiglio comunale convocato per stasera. «Il problema esiste – dice –, abbiamo ricevuto le lamentele di tante persone, soprattutto donne e anziani che hanno persino timore di andare a fare la spesa perché incontrerebbero personaggi che con fare insistente e fastidioso pretendono l’elemosina».
La via da seguire è quella dell’ordinanza da «inserire nel regolamento di polizia urbana, una norma che preveda l’applicazione di sanzioni contro l’esercizio dell’accattonaggio in forma molesta e utilizzare i servizi comunali, di concerto con le forze di polizia, per compiere le dovute verifiche su persone che possano praticare l’elemosina senza trovarsi in condizioni di reale povertà». Come la polizia municipale potrà stabilire se un mendicante è un falso povero? «Questo lo stabilirà la commissione», conclude fiducioso Luigi Mureddu.
Sono state proprio le associazioni che si occupano dei bisognosi a criticare pesantemente l’iniziativa. «Non è con un provvedimento di polizia che si risolve il problema degli indigenti: se sarà approvata quella mozione, porteremo i poveri a manifestare sulle scalinate del municipio», aveva affermato Antonio Locci, volontario della Onlus La Casa del Sole che assiste circa duecento famiglie. Critica era stata anche la Caritas, la cui direttrice, Giovanna Lai aveva dichiarato: «Va bene qualche controllo in più ma non mi pare che siamo in una situazione tale da giustificare addirittura un’ordinanza».
Luigi Mureddu, che con altri sette consiglieri azzurri aveva descritto i falsi poveri dotati di «smartphone fiammante», difende la mozione inserita all’ordine del giorno del consiglio comunale convocato per stasera. «Il problema esiste – dice –, abbiamo ricevuto le lamentele di tante persone, soprattutto donne e anziani che hanno persino timore di andare a fare la spesa perché incontrerebbero personaggi che con fare insistente e fastidioso pretendono l’elemosina».
La via da seguire è quella dell’ordinanza da «inserire nel regolamento di polizia urbana, una norma che preveda l’applicazione di sanzioni contro l’esercizio dell’accattonaggio in forma molesta e utilizzare i servizi comunali, di concerto con le forze di polizia, per compiere le dovute verifiche su persone che possano praticare l’elemosina senza trovarsi in condizioni di reale povertà». Come la polizia municipale potrà stabilire se un mendicante è un falso povero? «Questo lo stabilirà la commissione», conclude fiducioso Luigi Mureddu.
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