La Nuova Sardegna

Oristano

Ghilarza, l’addio alla donna morta nell’incidente

di Maria Antonietta Cossu
Ghilarza, l’addio alla donna morta nell’incidente

La comunità di Sedilo unita nel dolore per Filomena Pes Il parroco al marito: «Sii forte, ora lei vive nel Signore»

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GHILARZA. Due comunità hanno partecipato al dolore della famiglia di Filomena Pes nel giorno dei funerali, celebrati ieri pomeriggio nella parrocchia della Beata Vergine Immacolata. Centinaia di cittadini di Ghilarza e Sedilo, paese d’origine della donna morta in seguito ai traumi riportati nella caduta avvenuta mentre il marito effettuava una manovra con l’auto, hanno voluto dare l’estremo saluto ed esprimere il loro cordoglio al compagno di vita, Tonino Miscali, ai figli Davide e Sara e ai fratelli. Non è riuscita a vincere l’ultima battaglia Mena, proprio lei che di prove ne aveva superate tante e che ancora lottava caparbiamente contro malattie gravi e invalidanti. Per questo carattere mai arrendevole e l’atteggiamento sempre positivo nei confronti della vita, chi la conosceva la considerava una persona combattiva, solare e generosa nei sentimenti. «Un girasole», l’ha definita ieri una rappresentante del gruppo di auto mutuo aiuto dei pazienti oncologici di cui Mena faceva parte. «Nonostante la fragilità dello stelo, tu fiera e tenace hai sempre sollevato lo sguardo verso il sole». I ricordi e le testimonianze d’affetto verso Filomena Pes hanno scandito i momenti più commoventi della celebrazione presieduta dal parroco don Michele Sau e concelebrata dal vice don Italo Schirra, da altri sacerdoti della Forania e dal parroco di Sedilo, don Battista Mongili. Dal pulpito si sono spesso levate parole di conforto per Tonino Miscali, che ha partecipato alle esequie chiuso in un muto dolore, mano nella mano con la figlia Sara. Lo stesso don Schirra ha dovuto superare l’emozione che aveva soffocato le parole in gola mentre si rivolgeva all’ uomo. «Spero che tu possa superare questo dolore grande e che contempli Mena. Lei vive nella dolcezza del Signore». La preghiera e la fede erano sempre stati un punto fermo nella vita dei due coniugi, come ha ricordato don Sau citando Chiara Lubich, la fondatrice del movimento dei Focolari cui Mena e Tonino appartenevano. «La vita di Mena è stata segnata da tanto dolore e da tanto amore. Ha detto sì tante volte: quando ha fatto la scelta di un compagno per la vita, Tonino, e quando ha scelto il Gesù Crocifisso. Cara mena, ora ti chiediamo un surplus di fede per Tonino, Sara e Davide».

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