Sartiglia: esami antidoping per tutti i cavalieri
Una parola definitiva arriva dalla riunione convocata dal prefetto di Oristano con le associazioni dei partecipanti all'antico torneo
ORISTANO. Ora è ufficiale: tutti i 126 cavalieri, cumponidoris compresi, che l'11 e il 13 febbraio 2018 intendono partecipare alla giostra equestre della Sartiglia di Oristano dovranno obbligatoriamente sottoporsi ad accurate visite mediche e ai controlli antidoping.
I diretti interessati avevano manifestato nei giorni scorsi qualche perplessità ma nel corso del tavolo tecnico ristretto che si è tenuto ieri sera 22 dicembre tra il questore Giovanni Aliquò e il presidente e vicepresidente dell'Associazione cavalieri Francesco Castagna e Roberto Salaris, si è dovuto convenire che le normative in vigore, anche in conseguenza del fatto che tutti i cavalieri della Sartiglia sono tesserati al Coni, non lasciano alternative.
Il risultato dell'incontro è stato ufficializzato oggi con un comunicato congiunto. L'accordo prevede che siano gli organizzatori della giostra equestre, e quindi la Fondazione Sa Sartiglia, a stabilire entro il prossimo 9 gennaio le modalità con le quali si dovrà procedere alle «accurate visite mediche che comprendano anche accertamenti finalizzati ad escludere, applicandosi le procedure nazionali, che alcuno dei cavalieri possa risultare assuntore di sostanze non consentite».
A questa conclusione, spiega ancora il comunicato congiunto, si è arrivati «dopo una accurata analisi del quadro normativo e delle delicate responsabilità che, dalla mancanza di tali controlli, possono discendere a carico di tutti i soggetti che, nell'organizzazione e partecipazione e nei relativi servizi, abbiano un ruolo attivo in una manifestazione come la Sartiglia, che si effettua in ambito urbano».
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