La Nuova Sardegna

Oristano

Antidoping e controlli, c’è l’accordo

di Roberto Petretto
Antidoping e controlli, c’è l’accordo

Fondazione e Assl si occuperanno dei test che potranno essere eseguiti anche in gara e dopo. Contapersone ai varchi

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ORISTANO. C’è l’universo parallelo dei social, dove tanti oristanesi imbufaliti se la prendono perlopiù con la questura, colpevole di voler imporre divieti e regole alla pluricentenearia tradizione della Sartiglia. E c’è l’universo dove, sicuramente con fatica e non senza tensioni, si tenta di conciliare le tante anime e le tante componenti che danno vita alla giostra equestre del carnevale oristanese. Forse si è arrivati a un momento di sintesi. Il questore Giovanni Aliquò non nasconde la soddisfazione, ma neppure si sbilancia in dettagli: «Guardi, è tutto scritto nel comunicato concordato insieme a Comune e Fondazione. Sarà la Sartiglia di chi ha a cuore la Sartiglia, la Sartiglia di tutti, delle famiglie. Una Sartiglia sicura».

Il questore assicura che ieri mattina, a conclusione della riunione c’è stata «assoluta concordia». Alla riunione hanno partecipato, oltre al questore, Giovanni Aliquò, il sindaco, Andrea Lutzu, il presidente della Fondazione Sartiglia, Angelo Bresciani, il presidente dell’Associazione cavalieri, Francesco Castagna, il direttore dell’Assl, Mariano Meloni, l’assessore comunale allo Sport e Spettacolo, Francesco Pinna, il vicepresidente della Fondazione, Marco Schintu.

Antidoping. Si farà, ma questo era già stato chiarito nella riunione precedente. Si è parlato di costi. I controlli sanitari normali saranno a carico dei cavalieri, i test antidroga e quelli sul tasso alcolemico saranno invece pagati dalla Fondazione che dovrebbe raggiungere un accordo economico con l’Azienda socio sanitaria. Accordo che coinvolgerà anche i privati, in un modo che non è stato ancora chiarito. Si avranno così «a costi sostenibili per l’organizzazione, gli esami basicamente previsti (non escludendosi la possibilità di autonomi e straordinari accertamenti in gara e fuori gara), ma anche di effettuarli con concordate modalità, tali da rispettare al massimo, oltre alla riservatezza delle persone, tempi e tradizioni della Sartiglia».

Controllo del pubblico. Il comunicato spiega che si è parlato della «accessibilità dei percorsi» e sono state individuate «soluzioni tecniche, avanzate ed economicamente sostenibili, che consentano di evitare eccessivi e pericolosi affollamenti e d’impedire che il pubblico possa comunque trovarsi in pericolo».

Si è pensato a un sistema simile a quello installato in molti negozi che conta i passaggi delle persone in modo automatico. Non sarebbero previste restrizioni agli spostamenti del pubblico da un settore all’altro. Saranno però individuate delle sotto-aree, il cui ingresso sarà regolamentato e controllato, dove in caso di sovraffollamento gli steward potranno temporaneamente arrestare il flusso delle persone per evitare il crearsi di situazioni di pericolo.

In alcune zone e in alcuni momenti potrebbe anche essere stabilito il divieto d’accesso a persone che potrebbero avere difficoltà a spostarsi in modo rapido in caso di situazione di pericolo oppure creare intralcio (famiglie con passeggini, persone con bagagli ingombranti). Prima della manifestazione il pubblico verrà comunque informato di ciò che sarà possibile fare e dei limiti di sicurezza che saranno invece imposti.

Gli organizzatori assicurano che la fruizione complessiva della manifestazione non cambierà rispetto al passato. Basteranno queste assicurazioni a placare il vento di polemica che soffia nell’ambiente della Sartiglia? La risposta definitiva la sia avrà forse l’11 e il 13 febbraio.

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