I due grifoni dall’Olanda presto liberi a Marrargiu

BOSA. Quattro nuove grandi ali volteggeranno presto sulle alture del Marrargiu, nell’areale sardo del Grifone. L’undici gennaio infatti sono sbarcati all’aeroporto di Elmas due esemplari di Gips...

BOSA. Quattro nuove grandi ali volteggeranno presto sulle alture del Marrargiu, nell’areale sardo del Grifone. L’undici gennaio infatti sono sbarcati all’aeroporto di Elmas due esemplari di Gips Fulvus nati in cattività nello zoo Artis di Amsterdam. I due volatili, un maschio e una femmina di otto mesi, sono stati trasferiti al centro di recupero della fauna selvatica di Bonassai e da qui raggiungeranno la voliera di pre-ambientamento allestita nella foresta demaniale Le Prigionette di Porto Conte, ad Alghero. L’operazione, che precede evidentemente l’involo e quindi la futura vita in libertà dei due grifoni, che potranno finalmente librarsi tra le correnti ascensionali lungo la costa centro occidentale della Sardegna, rientra nel progetto Life “Sotto le ali del grifone,” che vanta tra i partner istituzionali anche il comune di Bosa. Sulle alture del Marrargiu, a nord ovest di Bosa il territorio che ha saputo preservare praticamente incontaminato questo angolo di Sardegna, infatti, nidifica l’unica colonia autoctona nell’intero suolo nazionale di Grifoni. Uno dei due volatili che dalla capitale dell’Olanda si sono imbarcati per la Sardegna era stato allevato da due esemplari dello stesso sesso, una delle particolarità rese note. L’uovo era stato abbandonato nella voliera della zoo da una coppia fertile di grifoni. Gli esperti dell’Artis avevano quindi pensato di depositarlo in un nido costruito in un’altra voliera, abitata da due maschi. Questa la soluzione «che si è dimostrata molto efficiente sia nella fase di incubazione che nell'allevamento del piccolo», spiegano dall’assessorato della difesa dell’ambiente. Della questione si era interessata anche la stampa internazionale, che aveva ribattezzato i genitori gioco forza acquisiti “Vulture gay couple.” I nuovi arrivi in Sardegna, che hanno superato i controlli sanitari risultando negativi ai test sulle malattie (influenza aviaria, la 'Newcastle' o 'pseudopeste aviare' e la “West Nile Disease,” saranno monitorati con un trasmettitore Gps, come altri esemplari del progetto Life. Questo permetterà allo zoo di Amsterdam di seguirne il comportamento nell'Isola. “Sotto le ali del Grifone” intanto vede impegnati studiosi e ricercatori dell’Università di Sassari (capofila del progetto), l'Assessorato della Difesa dell’Ambiente, il Corpo forestale e l'agenzia Forestas, e ovviamente il Comune di Bosa, in una serie di azioni tese alla conservazione della specie, a rischio di estinzione. Nel 2016, per la prima volta sul territorio nazionale, sono stati attivati una serie di carnai aziendali, per l’alimentazione dei grifoni e di altri uccelli necrofagi. Questo grazie all’iter che aveva visto impegnati l’assessorato regionale alla difesa dell’ambiente prima e della sanità. (al.fa.)



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