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Bilancio di previsione, in aula niente voti contrari
BOSA. Domande pacate, risposte idem, e diversi punti approvati anche con il voto favorevole del Partito dei Sardi, uno dei due gruppi presenti tra i banchi delle opposizioni, il bilancio di...
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BOSA. Domande pacate, risposte idem, e diversi punti approvati anche con il voto favorevole del Partito dei Sardi, uno dei due gruppi presenti tra i banchi delle opposizioni, il bilancio di previsione 2018 passa, ultimo punto in agenda, con i voti di Bosa Costruiamo il domani e l’astensione di Per Bosa e PdS. Le notti trascorse devono aver portato consiglio, e soprattutto l’idea di smorzare da ambo le parti angoli e spigoli, emersi durante e dopo la seduta di fine dicembre 2017. Nella riunione convocata dal sindaco per il 29 dicembre la maggioranza contava infatti di approvare il documento finanziario e mettersi finalmente alle spalle l’esercizio provvisorio. Allora Non andò così, perché dalla minoranza arrivò la richiesta di valutare il rinvio, in quanto non erano stati rispettati i venti giorni tra l’invio della documentazione ai consiglieri e il voto in aula. Tutto rimandato quindi al 9 gennaio, la data allora indicata dal sindaco. Con ulteriore rinvio al 12 gennaio, causa problemi di salute che non avrebbero permesso a diversi esponenti della maggioranza di essere presenti in aula martedì. Venerdì è stata la volta buona. È stato aggiornato il Dup, il documento unico di programmazione, approvato da Bosa Costruiamo il domani con l’astensione delle opposizioni. Via libera poi al passaggio dalla Tosap alla Cosap, cioè dalla tassa al canone di occupazione per spazi e aree pubbliche. Nel piano alienazioni e valorizzazioni di aree pubbliche la novità è stata l’inserimento dei due plessi delle ex scuole nel rione Santa Caterina, oggi utilizzati dai servizi territoriali della Assl, e del complesso di Pianu ‘e Murtas. Si è discusso quindi di Tasi, Iuc e Tari, con tariffe simili al 2017. Qualche quoziente, si va dal 2,5 al 5 per cento, inizia però ad essere limato nella tassa su raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani, preso atto che la previsione di spesa 2018 segna 100mila euro in meno rispetto al 2017. Infine il bilancio di previsione, che si attesta sui 18 milioni di euro complessivi tra uscite ed entrate. Tra le macro voci di maggiore impatto le spese per garantire l’efficienza della macchina comunale e quelle per realizzare una serie di opere pubbliche, oltre agli ancora consistenti fondi per i Servizi Sociali, dove l’ente locale inietta dalle proprie casse 600mila euro.(al.fa.)
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