La Nuova Sardegna

Oristano

Nuovo appello: «Aiutiamo Cristina»

La raccolta fondi per consentire alla ragazza affetta da sindrome di Lyme di curarsi negli Usa

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ORISTANO. La gara di solidarietà continua: Cristina ha bisogno dell’aiuto di tutti per ritornare negli Stati Uniti e sottoporsi ancora a delle cure specifiche contro la sua malattia: la sindrome di Lyme. Cristina Rosa è una ragazza di Cuglieri colpita più di vent’anni fa dalla sindrome di Lyme, malatti provocata da una puntura di zecca e diagnosticata, diversi anni dopo, solo quando la giovane si rivolse a una struttura sanitaria di Trieste.

In Italia però non ci sono strutture specializzate nella cura della Sindrome di Lyme, così l’anno scorso. Sono stati necessrai diversi viaggi della speranza.

Cristina è stata curata a nella clinica di Washington nella clinica specializzata del dottor Joseph Jemsek, uno dei massimi esperti mondiali per la cura contro questa infezione batterica difficilissima da diagnosticare ma anche da sconfiggere. Quando arrivò negli Stati Uniti, dove la sindrome si cura da oltre 25 anni, la giovane era in condizioni di salute gravissime.

Poi un ciclo di terapie integrative in Polonia a Danzica. L’estate scorsa l’approdo al Santa Maria Bambina di Donigala, dove ha potuto iniziare la terapia riabilitativa che ora le consente di camminare, anche se non più dieci minuti per volta, riacquistare il 90 per cento delle facoltà cognitive, oltre non aver più sincopi, tachicardia, vertigini e convulsioni.

Ha anche ripreso a dormire ed è molto più autonoma di prima. Ora Cristina dovrebbe tornare negli Stati Uniti per un nuovo ciclo di trattamenti, ma serve una nuova gara di solidarietà, come quella che la prima volta le consentì di raccogliere 17mila euro per il volo e le cure a Washington.

Da qui la riapertura della sottoscrizione con le donazioni che possono essere fatte attraverso un bonifico al codice Iban IT78C0306917411100000011090, destinatario Cristina Rosa e con la casuale “Aiutiamo Cristina”. Bisogna fare in fretta: Cristina deve partire entro gennaio e anche il costo del viaggio fino agli Stati Uniti è così elevato che da sola, non è in grado di poterlo sostenere.

«Ho ancora seri problemi vascolari - racconta Cristina Rosa -, dolori molto forti, soffro di fatica cronica, debolezza muscolare, sensibilità alla luce e ai suoni e accuso disturbi del movimento». Ecco perché è necessario l’aiuto di tutti.

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