La Banca di Arborea si aggiudica all’asta la Villa del presidente
di Simonetta Selloni
La vendita dei gioielli della Società bonifiche sarde Soddisfatti l’assessore regionale Paci e il sindaco Pintus
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ARBOREA. Buona la prima. Va in porto l’asta per la cessione della prestigiosa Villa del presidente della Società bonifiche sarde, ora in liquidazione. Si tratta del pezzo più pregiato dell’intero (e cospicuo) patrimonio immobiliare dell’’ex Sbs. Ad aggiudicarsela, con un’offerta di un milione e mezzo di euro, è la Banca cooperativa di Arborea, una delle componenti del consolidato sistema economico della cittadina. La stima della Villa era di un milione 973mila euro, ma era sufficiente offrirne il 25 per cento in meno, ossia 1 milione 479.450. La Banca di Arborea ha fatto cifra tonda, in beata solitudine. Il passaggio all’istituto di credito locale segna un momento importante nel processo di liquidazione della ex Sbs: dopo la cessione a Bonifiche Ferraresi dei 572 ettari, ai quali si aggiungono il Centro 3 Sassu, stalle, magazzini, uffici e terreni, e la concessione di altri 429 ettari di provenienza Laore per oltre 9 milioni di euro, cessione che nel territorio aveva provocato non pochi mal di pancia, uno dei simboli più importanti della Società bonifiche sarde resta ad Arborea. Nelle mani di uno protagonisti del territorio, nell’anno del centenario della fondazione di Sbs. E non a caso su questi elementi convergono le dichiarazioni dell’assessore regionale alla Programmazione Raffale Paci e del sindaco di Arborea, Manuela Pintus. Paci ha espresso tutta la soddisfazione della Regione. «La vendita della Villa del Presidente della Sbs alla Banca di Arborea è un’ottima notizia: un bene identitario di grande pregio che rimane nel territorio, acquistato da un soggetto ormai storicamente inserito nella realtà locale e che potrà ora essere ulteriormente valorizzato. Con il processo di vendita dei beni Sbs ormai pienamente avviato, tutta l’amministrazione regionale è impegnata per garantire la valorizzazione e la piena fruizione a vantaggio della comunità locale dei beni ancora in possesso della Regione», conclude l’assessore.
Guarda già avanti, il sindaco Manuela Pintus. «Spero che l’attuale giunta ora possa, visto lo sforzo di un soggetto economico del territorio, tenere fede agli impegni e chiudere finalmente la vertenza immobili elencati a suo tempo, con la cessione al Comune al prezzo simbolico di un euro. Sarebbe un segnale di attenzione alla mia comunità nell’anno del centenario. L’acquisizione da parte della Banca di Arborea sembra anche l’unica possibilità di restituire alla fruizione della comunità in tempi non biblici un bene identitario».
I tempi per la definizione del passaggio sono ora tecnici. Il liquidatore dell’ex Sbs dovrà predisporre l’atto di vendita, presumibilmente entro metà febbraio. Essendo la Villa del Presidente un immobile dichiarato di particolare interesse culturale, il ministero dei Beni culturali, attraverso la Soprintendenza, potrà esercitare il diritto di prelazione entro sessanta giorni dalla data di perfezionamento della vendita. Ma è praticamente certo che non accadrà: questo però significa che l’intera operazione potrà dirsi conclusa a metà aprile.
Guarda già avanti, il sindaco Manuela Pintus. «Spero che l’attuale giunta ora possa, visto lo sforzo di un soggetto economico del territorio, tenere fede agli impegni e chiudere finalmente la vertenza immobili elencati a suo tempo, con la cessione al Comune al prezzo simbolico di un euro. Sarebbe un segnale di attenzione alla mia comunità nell’anno del centenario. L’acquisizione da parte della Banca di Arborea sembra anche l’unica possibilità di restituire alla fruizione della comunità in tempi non biblici un bene identitario».
I tempi per la definizione del passaggio sono ora tecnici. Il liquidatore dell’ex Sbs dovrà predisporre l’atto di vendita, presumibilmente entro metà febbraio. Essendo la Villa del Presidente un immobile dichiarato di particolare interesse culturale, il ministero dei Beni culturali, attraverso la Soprintendenza, potrà esercitare il diritto di prelazione entro sessanta giorni dalla data di perfezionamento della vendita. Ma è praticamente certo che non accadrà: questo però significa che l’intera operazione potrà dirsi conclusa a metà aprile.
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