Furto di elettrodomestici e mobili ma i ladri finiscono in manette

Fermati dai carabinieri dopo aver svaligiato una casa nelle campagne tra Simaxis e Silì I due amici stavano facendo il secondo carico. Uno è un sartigliante. Chiesto il patteggiamento

SIMAXIS. C’è da arredare la casa del novello sposo e così due amici scelgono una soluzione particolare per farlo. Niente rivendite o mobilifici, ma una villetta in campagna nella zona di Perda Lada tra Simaxis e Silì diventa il loro punto di rifornimento. Il problema è che l’asporto dei mobili in questo caso ha un nome particolare: si chiama furto. Il secondo problema è che, per quanto la zona sia isolata, il proprietario di un’altra villetta confinante nota qualcosa di strano. C’è poi un terzo problema e cioè che i carabinieri coordinati dal capitano Francesco Giola, non appena vengono messi in allerta, piombano nelle campagne tra Simaxis e Silì e trovano i due amici mentre caricano il furgone con il quale avevano già fatto un viaggio e portato via una serie di mobili e di elettrodomestici.

La nottata di Andrea Cossu, 25 anni di Simaxis recente protagonista alla Sartiglia, e di Gianluca Poddighe, 29 anni di Oristano, finisce così in caserma. La mattina di ieri i due amici accusati di furto la passano invece per diverse ore in tribunale per il processo per direttissima durante il quale il pubblico ministero Sara Ghiani e gli avvocati difensori Maddalena Bonsignore e Marco Antonio Caria trovano l’accordo per il patteggiamento. La pena fissata è di due anni e otto mesi, ma potrebbe non essere congrua. La valutazione finale spetta al giudice Elisa Marras che si pronuncerà lunedì prossimo. Nella sua valutazione dovrà tenere conto delle nuove disposizioni di legge che inaspriscono le pene per i furti. Non si possono infatti più concedere le attenuanti per cui la pena base è molto più alta rispetto anche al recente passato.

Va quindi fatta una valutazione approfondita il cui esito verrà comunicato quindi tra qualche giorno. Nel frattempo i due amici hanno lasciato il tribunale senza misure cautelari, ma in particolare Gianluca Poddighe rischia di finire dietro le sbarre perché già in regime di sospensione condizionale della pena, visto che aveva ricevuto in passato altre condanne.

Sulla dinamica dell’episodio di domenica notte ormai sembra tutto chiaro. Andrea Cossu e Gianluca Poddighe sono arrivati col furgone nella zona di Perda Lada, a quel punto hanno divelto una parte della recinzione del terreno per avvicinarsi alla casa. Raccontano di aver trovato il vetro di una finestra rotto e di averne approfittato per entrare nella casa. A quel punto hanno iniziato il “trasloco” dei mobili e degli elettrodomestici trasportandoli sino a Simaxis. Finito il primo carico, non avevano esaurito la loro missione così sono tornati nella casa di campagna per iniziare la seconda tranche. Non hanno però rispettato il famoso detto che il colpevole non deve mai tornare sul luogo del delitto e infatti il bis è stato loro fatale. Andrea Cossu è stato fermato immediatamente, Gianluca Poddighe è stato rintracciato poco dopo dai carabinieri del Nucleo Radiomobile.

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