san nicolò arcidano
«Comitato faunistico sull’Oasi»
Chiesta la convocazione sull’ampliamento di S’Ena Arrubia
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SAN NICOLÒ ARCIDANO. Il mondo della caccia è in fermento e il Comitato faunistico provinciale deve essere convocato al più presto. Lo chiede il sindaco di San Nicolò Arcidano, Emanuele Cera, nella sua veste di componente del Comitato, su nomina dell’associazione venatoria C.P.A. in una nota inviata al Commissario straordinario della Provincia di Oristano, Massimo Torrente. C’è infatti una importante novità che riguarda l’oasi di S’Ena Arrubia. «Da diversi mesi che non vengono fatte riunioni. La mia richiesta – spiega Cera – è dovuta al fatto che ci sono importantissime novità come quella di ampliare l’Oasi di S’Ena Arrubia dai 352 ettari attuali, sino a 654 circa, portata avanti dalla Regione su proposta della Provincia di Oristano, limitando così alla caccia, l’unica zona palustre del territorio adatta alla caccia degli anatidi». Secondo Cera, una decisione così importante dovrebbe essere portata al vaglio del Comitato provinciale faunistico. «Credo che si debbano coinvolgere gli abitanti del territorio ed i cacciatori dell’oristanese, e soprattutto tener conto del pronunciamento dei Comuni di Arborea e Santa Giusta, prima ancora che venga approvata in Regione».
Non c’è soltanto la questione S’Ena Arrubia. Il Comitato provinciale faunistico, essendo un organismo tecnico, assume le iniziative attinenti alla pianificazione ed alla disciplina dell’attività faunistico – venatoria nel territorio provinciale nei termini stabiliti dalla Legge Regionale n. 23/98. Discute anche sulle varie problematiche legate alla gestione delle specie nocive quali cornacchia grigia, cormorano, nutria e gestisce inoltre l’immissione di fauna selvatica, tutti argomenti di cui, scrive Cera «Noi componenti siamo ignari».
Non c’è soltanto la questione S’Ena Arrubia. Il Comitato provinciale faunistico, essendo un organismo tecnico, assume le iniziative attinenti alla pianificazione ed alla disciplina dell’attività faunistico – venatoria nel territorio provinciale nei termini stabiliti dalla Legge Regionale n. 23/98. Discute anche sulle varie problematiche legate alla gestione delle specie nocive quali cornacchia grigia, cormorano, nutria e gestisce inoltre l’immissione di fauna selvatica, tutti argomenti di cui, scrive Cera «Noi componenti siamo ignari».
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