Appello al Comune: «Più attenzione per le nostre attività»
di Piero Marongiu
Ecco le richieste alla prossima amministrazione: «Il dialogo è fondamentale, spesso purtroppo è mancato»
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CABRAS. Non sono soltanto gli imprenditori a chiedere più attenzione alla prossima amministrazione, che sarà eletta tra fine maggio e primi di giugno prossimi. Le stesse richieste arrivano anche dal mondo dell’associazionismo, sempre in prima linea nella diffusione della cultura, della tutela e promozione delle tradizioni popolari, della protezione e promozione del territorio, di sostegno verso le persone in difficoltà, economica e sociale, e dell’ambientalismo. I loro rappresentanti sono tutti concordi nell’auspicare un rapporto più intenso e proficuo tra le associazioni e chi sarà chiamato ad amministrare il Comune. Dario Cossu, portavoce di un comitato spontaneo, composto da cittadini volontari che si occupano di una corretta gestione dell’ambiente, alla nuova amministrazione chiede soprattutto più disponibilità al dialogo. «Non è possibile che un amministratore, più volte sollecitato dai cittadini sia telefonicamente che per iscritto, non risponda – dice Cossu – e un comune come il nostro, nel cui territorio ci sono spiagge ed emergenze archeologiche mete di innumerevoli turisti, zone umide e marine di altissimo pregio e importanza ambientale e faunistico, appaia scarsamente curato a chi viene a visitarlo. Mont’e Prama è un sito di interesse mondiale e l’amministrazione Comunale ha il dovere di renderlo più fruibile e appetibile». Le stesse evidenze vengono manifestate da Vittorio Vacca, presidente dell’associazione L’Amicizia, circa 150 soci, dice: «Noi ci occupiamo di sociale, quindi operiamo a stretto contatto con persone in difficoltà di vario genere, comprese quelle economiche. A chi amministrerà chiediamo più attenzione verso le nostre problematiche. A cominciare dalla concessione di una sede idonea alle nostre esigenze, che sia gestibile sotto il profilo economico visto che quella che ci era stata data aveva costi insostenibili». Gran parte delle segnalazioni raccolte evidenziano la necessità di una sterzata drastica, che vada in direzione di una maggiore cura del centro urbano, delle spiagge (dove, è stato detto, i servizi sono scarsi o assenti del tutto), di una maggiore visibilità del territorio in termini di positiva ricaduta d’immagine per il paese, che si dovrebbe tradurrebbe in un benefico incremento dell’economia diffusa. Angelino Spanu è il presidente dell’associazione culturale Giovanni Marongiu. «Organizziamo eventi finalizzati a diffondere la cultura nel paese – dice – e quello che chiediamo alla nuova amministrazione non sono contributi economici ma un maggiore sostegno alle nostre attività: più degli amministratori».
Infine, Franco Spanu, Priore del 12esimo gruppo degli scalzi, dice: «Chiediamo che ci venga lasciata la sede in concessione almeno per un paio d’anni. Poi più attenzione alla sicurezza dei corridori, se si vogliono evitare incidenti gravi, come quello occorso lo scorso anno».
Infine, Franco Spanu, Priore del 12esimo gruppo degli scalzi, dice: «Chiediamo che ci venga lasciata la sede in concessione almeno per un paio d’anni. Poi più attenzione alla sicurezza dei corridori, se si vogliono evitare incidenti gravi, come quello occorso lo scorso anno».
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