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La motonave Rotterdam ha ripreso ieri il mare
ORISTANO. Si è conclusa l’odissea giudiziario-amministrativa della motonave Tk Rotterdam, che ieri dopo una settimana di sosta forzata ha lasciato il porto di Oristano.La motonave, 130 metri per...
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ORISTANO. Si è conclusa l’odissea giudiziario-amministrativa della motonave Tk Rotterdam, che ieri dopo una settimana di sosta forzata ha lasciato il porto di Oristano.
La motonave, 130 metri per 6mila tonnellate di stazza, batte bandiera liberiana e ha venti persone di equipaggio di nazionalità turca e azera. L’imbarcazione è stata rilasciata dopo un’ulteriore ispezione condotta dal team specialistico della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Oristano.
L’unità era rimasta bloccata nel porto di Oristano da circa una settimana, ed era stata sottoposta ad ispezioni estese da parte degli organismi autorizzati dalla bandiera Liberiana, Bureau Veritas e Russian Maritime Register of Shipping, che hanno provveduto a guidare l’equipaggio alla sicura condotta della nave ed hanno certificato la corretta esecuzione dei lavori di ripristino degli apparati di sicurezza che furono trovati in avaria dagli ispettori del Port State Control della Guardia Costiera.
Il periodo di fermo nel porto di Oristano ha consentito all’equipaggio ed alla società armatoriale di sanare, sotto la guida dei registri di classifica e dell’ispettore dello stato di bandiera, tutte le non conformità rilevate dagli ispettori della Guardia Costiera raggiungendo così gli standard minimi di sicurezza per essere riammessa al servizio. L’ispezione sulla nave che trasportava un carico di 6.600 tonnellate di grano si era resa necessaria per via di un infortunio occorso a uno dei marinai.
La motonave, 130 metri per 6mila tonnellate di stazza, batte bandiera liberiana e ha venti persone di equipaggio di nazionalità turca e azera. L’imbarcazione è stata rilasciata dopo un’ulteriore ispezione condotta dal team specialistico della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Oristano.
L’unità era rimasta bloccata nel porto di Oristano da circa una settimana, ed era stata sottoposta ad ispezioni estese da parte degli organismi autorizzati dalla bandiera Liberiana, Bureau Veritas e Russian Maritime Register of Shipping, che hanno provveduto a guidare l’equipaggio alla sicura condotta della nave ed hanno certificato la corretta esecuzione dei lavori di ripristino degli apparati di sicurezza che furono trovati in avaria dagli ispettori del Port State Control della Guardia Costiera.
Il periodo di fermo nel porto di Oristano ha consentito all’equipaggio ed alla società armatoriale di sanare, sotto la guida dei registri di classifica e dell’ispettore dello stato di bandiera, tutte le non conformità rilevate dagli ispettori della Guardia Costiera raggiungendo così gli standard minimi di sicurezza per essere riammessa al servizio. L’ispezione sulla nave che trasportava un carico di 6.600 tonnellate di grano si era resa necessaria per via di un infortunio occorso a uno dei marinai.
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