Lavori sulla statale 292 quasi pronto il sottopasso
Ma per andare al vicino cimitero bisognerà salire e scendere 40 gradini A Nuraxinieddu gli attraversamenti sotterranei saranno due, uno già pronto
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ORISTANO. Per gli abitanti di Massama una visita ai propri cari in cimitero richiederà fra qualche tempo un non indifferente esercizio fisico. Quando i lavori di riqualificazione della Statale 292 tra il cavalcavia del Rimedio e l'ingresso Oristano Nord della 131 saranno completati, per raggiungere il cimitero non potranno più attraversare la strada confidando nella fortuna ma dovranno utilizzare il sottopasso previsto dal progetto elaborato dai tecnici della Provincia.
Percorrere il sottopasso significa salire e scendere quaranta gradini all’andata e al ritorno.
Si tratta di una impresa non da poco, sopratutto per persone anziane o peggio ancora con problemi di mobilità. E nella stagione delle piogge, chi vorrà utilizzare il sottopasso rischia di doversi portare appresso un paio di stivali a gamba alta. Quando piove infatti il sottopasso si allaga, come si può constatare in questi giorni affacciandosi dall'alto. A occhio e croce, il livello dell'acqua potrebbe essere di alcune decine di centimetri.
Quando fu presentato il progetto, ormai parecchi anni fa, si parlò di un impianto di sollevamento dell'acqua ma a questo proposito al momento non c'è alcuna certezza. L'unica cosa sicura è che a gestire i sottopassi non sarà l'Anas, che a lavori completati si riprenderà il controllo della strada, ma il Comune di Oristano, che ha accettato di farsi carico della manutenzione dei sottopassi e anche del marciapiede e della pista ciclabile.
Il problema dei sottopassi riguarda anche Nuraxinieddu, dove ne sono previsti ben due. Uno, in parte già avviato, all'altezza del bivio per la Scuola Agraria, l'altro, ancora tutto da realizzare, all'altezza del Cimitero. Quello di Massama è quasi pronto. Proprio in questi giorni una squadra di operai sta provvedendo a completare la parte fuori terra della struttura, che da quanto si può capire d'estate potrà garantire la ventilazione del sottopasso ma d'inverno non garantisce, com'era stato assicurato a suo tempo, la protezione dalla pioggia. Gli abitanti delle due frazioni sono sempre stati contrari ai sottopassi. Avrebbero preferito un sistema di strisce pedonali e semafori. Ma l'Anas, col pretesto della sicurezza, ha sempre detto di no e Provincia e Comune di Oristano si sono adeguate.(fgp)
Percorrere il sottopasso significa salire e scendere quaranta gradini all’andata e al ritorno.
Si tratta di una impresa non da poco, sopratutto per persone anziane o peggio ancora con problemi di mobilità. E nella stagione delle piogge, chi vorrà utilizzare il sottopasso rischia di doversi portare appresso un paio di stivali a gamba alta. Quando piove infatti il sottopasso si allaga, come si può constatare in questi giorni affacciandosi dall'alto. A occhio e croce, il livello dell'acqua potrebbe essere di alcune decine di centimetri.
Quando fu presentato il progetto, ormai parecchi anni fa, si parlò di un impianto di sollevamento dell'acqua ma a questo proposito al momento non c'è alcuna certezza. L'unica cosa sicura è che a gestire i sottopassi non sarà l'Anas, che a lavori completati si riprenderà il controllo della strada, ma il Comune di Oristano, che ha accettato di farsi carico della manutenzione dei sottopassi e anche del marciapiede e della pista ciclabile.
Il problema dei sottopassi riguarda anche Nuraxinieddu, dove ne sono previsti ben due. Uno, in parte già avviato, all'altezza del bivio per la Scuola Agraria, l'altro, ancora tutto da realizzare, all'altezza del Cimitero. Quello di Massama è quasi pronto. Proprio in questi giorni una squadra di operai sta provvedendo a completare la parte fuori terra della struttura, che da quanto si può capire d'estate potrà garantire la ventilazione del sottopasso ma d'inverno non garantisce, com'era stato assicurato a suo tempo, la protezione dalla pioggia. Gli abitanti delle due frazioni sono sempre stati contrari ai sottopassi. Avrebbero preferito un sistema di strisce pedonali e semafori. Ma l'Anas, col pretesto della sicurezza, ha sempre detto di no e Provincia e Comune di Oristano si sono adeguate.(fgp)
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