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Oristano

Cabras, il Comune contro l’agriturismo davanti al Tar

CABRAS. Il sindaco Cristiano Carrus ha ricevuto il mandato della sua giunta per costituirsi in giudizio davanti al Tribunale Ammnistrativo Regionale, nel procedimento intentato da un’azienda...

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CABRAS. Il sindaco Cristiano Carrus ha ricevuto il mandato della sua giunta per costituirsi in giudizio davanti al Tribunale Ammnistrativo Regionale, nel procedimento intentato da un’azienda agrituristica locale contro la decisione dell’ufficio per la tutela del paesaggio della Regione, che gli ha negato la richiesta di incremento dei posti letto.

Nel documento di diniego, l’ufficio della Regione ha chiesto che venisse attivata la procedura d’intesa prevista dal Piano Paesaggistico Regionale (PPR), che prevede la definizione di azioni strategiche tese a disciplinare le trasformazioni ed il recupero urbanistico del territorio in attuazione delle previsioni del PPR, appunto.

«In questo caso – spiega Carrus – il Comune ha prontamente disposto, con propria delibera, l’attivazione della procedura richiesta dall’assessorato regionale all’urbanistica, che però l’ha respinta».

La mancata autorizzazione quindi ha fatto scattare nei titolari dell’agriturismo la decisione di impugnare il provvedimento davanti al Tar della Sardegna.

A questo punto al Comune non restava far altro che costituirsi davanti al Tar per rendere palese la propria posizione.

E nella riunione di giunta dello scorso 8 marzo, l’esecutivo ha autorizzato il sindaco Cristiano Carrus a rappresentarlo davanti ai giudici amministrativi.

A difendere le ragioni dell’amministrazione cabrarese sarà l’avvocato Alessandro Montanari, convenzionato esterno del Comune.

L’agriturismo oggetto della contesa è quello di Saruda, una struttura che riproduce un villaggio neolitico, che si trova nel Sinis a pochi chilometri da Tharros, Is Arutas e dei siti archeologici di Mont’e Prama, Cuccuru Is Arrius e Conca Illonis.

Nel villaggio, iscritto all’albo regionale delle fattorie didattiche, i visitatori possono cimentarsi nelle attività manuali svolte dai sardi nuragici e partecipare ai laboratori sulla preistoria e sull’alimentazione. Sulla data dell’udienza davanti al Tar non si sa ancora nulla.

Piero Marongiu

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