Diffamò il sindaco: 7 mesi a don Cattide

L’ex parroco di Marrubiu ha patteggiato per le offese L’obiettivo: Santucciu, la sua famiglia e alcuni assessori

MARRUBIU. È finita ai supplementari, la vicenda processuale di don Antonello Cattide, l’ex parroco di Marrubiu imputato di diffamazione attraverso Whatsapp nei confronti del sindaco Andrea Santucciu, dell’assessore Doriano Sollai, della figlia di quest’ultimo Valentina, del capogruppo della maggioranza Gabriele Basciu e sua moglie Marina Pilloni, i figli Giacomo e Irene, a Raffaele Zedda e al giornalista Antonio Pintori. Ai supplementari perchè la pena inizialmente concordata tra i difensori, gli avvocati Gianfranco Siuni e Antonella Mugheddu, e il pubblico ministero Marco De Crescenzo – 22mila euro di multa in luogo di 4 mesi di quattro mesi a cui andava aggiunta la diminuzione di un terzo per la scelta del rito alternativo al processo –, era stata ritenuta troppo bassa dal giudice per le udienze preliminari Silvia Palmas, che aveva invitato le parti a riconsiderare la quantificazione della pena. E così è stato, e infatti il patteggiamento si è concluso con una determinazione più alta, 7 mesi e 10 giorni (pena sospesa). Il giudice aveva rimandato gli atti al pm che aveva accolto la proposta della difesa con la concessione delle attenuanti generiche. Invece, nessuna concessione, e la diffamazione considerata aggravata alla stessa stregua di quella che viene contestata a mezzo stampa.

La sentenza è stata letta ieri mattina in tribunale. Don Cattide non era presente, c’erano invece il sindaco Andrea Santucciu e l’assessore Doriano Sollai. Tutte le parti offese sono assistite dagli avvocato Anna Maria Uras Gesuino Loi, Monica Masia e Adriano SollaiNessun commento dai diretti interessati a una vicenda che aveva messo in atto una sorta di macchina del fango nei confronti del primo cittadino, dei suoi familiari, e degli altri amministratori. Un fatto grave, per il quale lo stesso arcivescovo metropolita di Oristano, monsignor Ignazio Sanna, aveva chiesto scusa ai parrocchiani. «Nel rispetto dell’iter della magistratura ancora in corso, come pastore della Chiesa Arborense, non posso rimandare il dovere di presentare le scuse sincere alle persone che sono state offese, e rinnovare loro la stima e il rispetto dovuti». L’iter ora si è concluso, ma già con decreto canonico, don Cattide era stato sospeso dall’ufficio di parroco di Marrubiu e Sant’Anna, nonché dall’ufficio di segretario del Consiglio presbiterale Diocesano e di delegato Diocesano per la Pastorale dell’Ecumenismo e del dialogo interreligioso.

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