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Itinerario del Romanico: il tesoro dei documenti
SANTA GIUSTA. Nuovi sviluppi per quel che riguarda il progetto denominato “Itinerario del Romanico in Sardegna”, che prevede un rapporto di partenariato tra Santa Giusta (capofila) e numerosi Comuni...
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SANTA GIUSTA. Nuovi sviluppi per quel che riguarda il progetto denominato “Itinerario del Romanico in Sardegna”, che prevede un rapporto di partenariato tra Santa Giusta (capofila) e numerosi Comuni sardi che ospitano nei loro territori importanti testimonianze dell’arte romanica.
Presto alcuni locali che, nel centro PIP, ospitano la biblioteca comunale, diventeranno sede del primo Centro di documentazione del Romanico sardo. Santa Giusta, infatti, è sede dell’omonima basilica, la quale rappresenta la più alta manifestazione dell’arte romanica in Sardegna, oltre ad essere un patrimonio culturale dell’intera isola.
Le manifestazioni architettoniche d’arte Romanica, diffuse nel territorio sardo, testimoniano una grande e importante fioritura artistica che ha caratterizzato la Sardegna tra l’XI e il XIV secolo e, anche quando si trovano in zone non abitate, rivelano come in quegli stessi luoghi anticamente esistesse una presenza umana, con centri abitati ormai scomparsi.
Le chiese romaniche sono fondamentali anche in un’ottica di promozione turistica del territorio che le ospita e Santa Giusta, con la creazione del Centro di documentazione del Romanico sardo, potrà contare su una realtà che potrebbe contribuire in tal senso. La posizione geografica del centro lagunare, la nuova cartellonistica per facilitarne il raggiungimento e una ricca offerta di percorsi storico-culturali, saranno un’occasione di crescita. All’interno del Centro di documentazione del Romanico sarà possibile procedere all’elaborazione e alla documentazione, appunto, di tutto quello che riguarda il Romanico in Sardegna, e sarà l’unica realtà di questo tipo. (ni.po.)
Presto alcuni locali che, nel centro PIP, ospitano la biblioteca comunale, diventeranno sede del primo Centro di documentazione del Romanico sardo. Santa Giusta, infatti, è sede dell’omonima basilica, la quale rappresenta la più alta manifestazione dell’arte romanica in Sardegna, oltre ad essere un patrimonio culturale dell’intera isola.
Le manifestazioni architettoniche d’arte Romanica, diffuse nel territorio sardo, testimoniano una grande e importante fioritura artistica che ha caratterizzato la Sardegna tra l’XI e il XIV secolo e, anche quando si trovano in zone non abitate, rivelano come in quegli stessi luoghi anticamente esistesse una presenza umana, con centri abitati ormai scomparsi.
Le chiese romaniche sono fondamentali anche in un’ottica di promozione turistica del territorio che le ospita e Santa Giusta, con la creazione del Centro di documentazione del Romanico sardo, potrà contare su una realtà che potrebbe contribuire in tal senso. La posizione geografica del centro lagunare, la nuova cartellonistica per facilitarne il raggiungimento e una ricca offerta di percorsi storico-culturali, saranno un’occasione di crescita. All’interno del Centro di documentazione del Romanico sarà possibile procedere all’elaborazione e alla documentazione, appunto, di tutto quello che riguarda il Romanico in Sardegna, e sarà l’unica realtà di questo tipo. (ni.po.)
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