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Oristano

Incontro storico tra i due Gremi: "Alla Sartiglia controlli inopportuni"

I direttivi dei due Gremi riuniti
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I direttivi dei due Gremi riuniti

Oristano, non si ricordano occasioni in cui ci sia stata una seduta congiunta delle organizzazioni che sovrintendono alla Giostra

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ORISTANO. La Sartiglia 2018 passerà alla storia per le tante polemiche che l'hanno caratterizzata, ma anche per un incontro storico che quei fatti hanno provocato: i Gremi di San Giovanni e San Giuseppe si sono riuniti nei giorni scorsi. “La riunione congiunta delle assemblee dei due gremi è di per sé un fatto straordinario, un evento di cui non si ha ricordo – evidenziano i presidenti Andrea Sanna per i falegnami e Mario Perria per i contadini -. La gravità di quanto accaduto quest’anno impone però un’attenta riflessione da parte dei soggetti a cui la storia affida il compito e la responsabilità di tramandare la tradizione secolare della Sartiglia”.

“Per questo motivo abbiamo sentito il dovere di riunirci in seduta congiunta – aggiungono Perria e Sanna -. Neanche i membri più anziani ricordano un incontro plenario tra i componenti dei due Gremi. Basta questo a far capire quanto si giudichi delicato il momento e quale preoccupazione nutriamo per il futuro della Sartiglia”.

“Abbiamo il diritto e ancora di più il dovere di manifestare pubblicamente le nostre considerazioni su quanto accaduto – dicono Perria e Sanna a nome di tutti i componenti dei due Gremi -. Ce lo chiede la città e ce lo impone il senso di responsabilità: occorre separare le responsabilità individuali, senza cercare capri espiatori, salvaguardando la manifestazione. Questo è il nostro compito. I Gremi sono i depositari storici della Sartiglia e come tali devono compiere ogni sforzo per preservarne la tradizione secolare”.

Durante l’incontro i componenti dei due Gremi hanno ribadito le critiche sui controlli esercitati nel corso dell’ultima edizione della giostra: “Controlli inopportuni e intempestivi – è stato detto -. Nessuno discute il diritto di un’Autorità a effettuare i controlli, ma esistono modi e tempi per farlo senza che si incida sulla liturgia della manifestazione, senza che riti secolari vengano compromessi da fattori esterni. L’esasperazione generale prodotta è stata la normale conseguenza della tensione che si è creata nelle fasi salienti della manifestazione e che è stata vissuta come una incomprensibile intromissione capace di snaturare lo storico cerimoniale della Sartiglia. Quanto accaduto quest’anno non può ripetersi nel 2019"

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