ORISTANO
Un 36enne accusato di ricettazione finisce ai domiciliari
ORISTANO. Secondo la Squadra mobile della questura e i Carabinieri di Cabras, Fabrizio Manis di 36 anni di Oristano sarebbe responsabile di molti furti in abitazione compiuti tra Oristano e Cabras...
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ORISTANO. Secondo la Squadra mobile della questura e i Carabinieri di Cabras, Fabrizio Manis di 36 anni di Oristano sarebbe responsabile di molti furti in abitazione compiuti tra Oristano e Cabras tra il dicembre 2017 e lo scorso gennaio. Ma se queste sono per ora ipotesi investigative, di più consistente sono le accuse che riguardano la ricettazione di una serie di oggetti rubati, accuse che gli sono valse una misura di arresti domiciliari. A disporli è stato il gip del tribunale di Oristano, Silvia Palmas, che ha dato seguito alle richieste del sostituto procuratore che indaga su questi episodi, Marco De Crescenzo. E così a Manis è stato notificato il provvedimento, a seguito del quale è stato accompagnato a casa sua dove non potrà avere contatti con alcuno al di fuori del suo nucleo familiare, così come previsto dal regime di detenzione, seppure domiciliare.
L’uomo ha numerosi precedenti penali. Secondo gli inquirenti, sarebbe lui l’autore di una serie di furti computi tra Cabras e Torregrande. Il suo operato si sarebbe concentrato soprattutto nella borgata marina di Torregrande, dove Manis abitava e lavorava.
Carabinieri e polizia lo ritengono responsabile di ricettazione almeno per sette casi accertati e di violazione di domicilio, reati aggravati dalla quella che tecnicamente si definisce continuazione in funzione di un unico progetto criminoso. Di fatto, Manis aveva la disponibilità di alcuni appartamenti, qualcuno dei quali abitato solo nel periodo estivo essendo i proprietari residenti nella penisola. La violazione di domicilio riguarderebbe proprio queste case, di cui l’uomo avrebbe forzato l’ingresso. Gli appartamenti venivano utilizzati come deposito della refurtiva, in attesa che gli oggetti rubati venissero “piazzati” a possibili acquirenti. Nella refurtiva, denaro contante, monili in oro, orologi di marca, materiale edile ed elettrico, televisori, affettatrici, attrezzatura da sub, pensiline, condizionatori d’aria e tanto altro, provenienti da furti in abitazioni e da negozi. Quasi tutta la refurtiva è stata recuperata e già riconosciuta dai proprietari, che la riotterranno subito dopo il dissequestro.
Una buona notizia, dopo i tanti furti compiuti nel periodo scorso a Torangius – e ai quali Manis è estraneo –, dove l’attenzione degli abitanti che hanno notato persone sospette ha contribuito a sventare “colpi”, i cui autori non sono ancora stati identificati.(si.se)
L’uomo ha numerosi precedenti penali. Secondo gli inquirenti, sarebbe lui l’autore di una serie di furti computi tra Cabras e Torregrande. Il suo operato si sarebbe concentrato soprattutto nella borgata marina di Torregrande, dove Manis abitava e lavorava.
Carabinieri e polizia lo ritengono responsabile di ricettazione almeno per sette casi accertati e di violazione di domicilio, reati aggravati dalla quella che tecnicamente si definisce continuazione in funzione di un unico progetto criminoso. Di fatto, Manis aveva la disponibilità di alcuni appartamenti, qualcuno dei quali abitato solo nel periodo estivo essendo i proprietari residenti nella penisola. La violazione di domicilio riguarderebbe proprio queste case, di cui l’uomo avrebbe forzato l’ingresso. Gli appartamenti venivano utilizzati come deposito della refurtiva, in attesa che gli oggetti rubati venissero “piazzati” a possibili acquirenti. Nella refurtiva, denaro contante, monili in oro, orologi di marca, materiale edile ed elettrico, televisori, affettatrici, attrezzatura da sub, pensiline, condizionatori d’aria e tanto altro, provenienti da furti in abitazioni e da negozi. Quasi tutta la refurtiva è stata recuperata e già riconosciuta dai proprietari, che la riotterranno subito dopo il dissequestro.
Una buona notizia, dopo i tanti furti compiuti nel periodo scorso a Torangius – e ai quali Manis è estraneo –, dove l’attenzione degli abitanti che hanno notato persone sospette ha contribuito a sventare “colpi”, i cui autori non sono ancora stati identificati.(si.se)
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