arborea, ex dimora del presidente sbs
C’è la storica firma: Villa Dolcetta ora è di Banca cooperativa
di Michela Cuccu
ORISTANO. Villa Dolcetta, la monumentale quanto lussuosa dimora in cui un tempo dimorava il presidente della Società Bonifiche Sarde, avrà una nuova vita. Da ieri mattina, la Banca di credito...
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ORISTANO. Villa Dolcetta, la monumentale quanto lussuosa dimora in cui un tempo dimorava il presidente della Società Bonifiche Sarde, avrà una nuova vita. Da ieri mattina, la Banca di credito cooperativo di Arborea, che, unica partecipante al bando di vendita, se n’era aggiudicata l’acquisto per un milione e mezzo di euro, ha preso definitivamente possesso del gioiello architettonico più prezioso della Bonifica dell0intera piana di Arborea, Terralba e Marrubiu.
La firma. Poco dopo mezzogiorno, nello splendido salone della prestigiosa dimora, aperta eccezionalmente per l’occasione dopo la firma del rogito alla presenza del notaio cagliaritano Roberto Onano, del liquidatore della Sbs, Antonello Melis, dell’assessore regionale agli Enti locali, Raffaele Paci, e della sindaca, Manuela Pintus c’è stata la consegna definitiva delle chiavi al presidente della Banca cooperativa, Luciano Sgarbossa.
Il futuro. Ancora non si conosce quali saranno la nuova destinazione e il nuovo utilizzo della villa, che, pur conservata in maniera esemplare, avrà necessità di qualche intervento di ristrutturazione. «In ogni caso rimarrà a disposizione della comunità di Arborea», ha però precisato Luciano Sgarbossa che ha confermato, come già era emerso al momento dell’acquisto, che di sicuro il grande parco con gli alberi monumentali, una volta risistemato, sarà aperto alle visite pubbliche. «In linea con la filosofia della banca cooperativa, che investe nel territorio i suoi utili, siamo determinati a far si che la villa diventi una risorsa dela collettività locale», ha aggiunto.
Un bene prezioso. Ci vorrà molto tempo e un notevole investimento finanziario, per riportare all’originale splendore la villa e le sue pertinenze, fra cui si annoverano la scuderia, l’autorimessa e il campo da tennis. L'immobile, dichiarato di interesse culturale e vincolato dalla soprintendenza, con gli arredi ancora completi, tutti risalenti alla prima metà del Novecento e realizzati con materiali preziosi, non a caso definiti di eccezionale interesse artistico, sarà sottoposti ad un attento intervento di restauro.
L’ottimismo. Forse è anche per questo che ieri nel salone della villa c’era un’atmofera di ottimismo. L’assessore regionale Raffaele Paci, che con la vendita alle Bonifiche Ferraresi dell’azienda agricola ed ora di Villa Dolcetta al Credito di Arborea, sta portando a compimento la complessa operazione di dismissione del patrimonio di quella che è stata per quasi un secolo una delle più importanti aziende agricole pubbliche a livello nazionale, ha espresso soddisfazione per la conclusione della vendita.
Altri beni in vendita. A questo proposito l’assessore ha anche anticipato come la delibera della giunta regionale per la cessione al Comune al prezzo simbolico di un euro per ogni immobile dei vari gioielli architettonici della Bonifica, fra cui la villa del veterinario, le casette delle ex officine, Palazzo Cerlienfo e le case del fattore, sia a un passo dalla firma. Paci ha inoltre aggiunto che la cessione di altri beni del patrimonio Sbs sia in fase di conclusione. Si tratta dell’azienda del Centro 2, di una serie di piccoli appartamenti i cui attuali inquilini potrebbero diventarne proprietari. La rete stradale dovrà passare al Comune, mentre i canali entreranno a far parte del patrimonio del Consorzio di Bonifica dell’Oristanese.
Le fasce forestali. Per le fasce forestali, l’assessore ha fatto sapere che si sta cercando di cederle agli attuali assegnatari. Dal suo canto, la sindaca di Arborea Manuela Pintus, che a suo tempo non aveva fatto mistero della volontà della giunta comunale di poter acquisire al patrimonio comunale villa Dolcetta, ha tuttavia espresso un giudizio positivo: «Con l’acquisto da parte della Banca di credito cooperativo di Arborea abbiamo la certezza che sia finalmente possibile la valorizzazione di monumenti che hanno fatto la storia della nostra comunità».
La firma. Poco dopo mezzogiorno, nello splendido salone della prestigiosa dimora, aperta eccezionalmente per l’occasione dopo la firma del rogito alla presenza del notaio cagliaritano Roberto Onano, del liquidatore della Sbs, Antonello Melis, dell’assessore regionale agli Enti locali, Raffaele Paci, e della sindaca, Manuela Pintus c’è stata la consegna definitiva delle chiavi al presidente della Banca cooperativa, Luciano Sgarbossa.
Il futuro. Ancora non si conosce quali saranno la nuova destinazione e il nuovo utilizzo della villa, che, pur conservata in maniera esemplare, avrà necessità di qualche intervento di ristrutturazione. «In ogni caso rimarrà a disposizione della comunità di Arborea», ha però precisato Luciano Sgarbossa che ha confermato, come già era emerso al momento dell’acquisto, che di sicuro il grande parco con gli alberi monumentali, una volta risistemato, sarà aperto alle visite pubbliche. «In linea con la filosofia della banca cooperativa, che investe nel territorio i suoi utili, siamo determinati a far si che la villa diventi una risorsa dela collettività locale», ha aggiunto.
Un bene prezioso. Ci vorrà molto tempo e un notevole investimento finanziario, per riportare all’originale splendore la villa e le sue pertinenze, fra cui si annoverano la scuderia, l’autorimessa e il campo da tennis. L'immobile, dichiarato di interesse culturale e vincolato dalla soprintendenza, con gli arredi ancora completi, tutti risalenti alla prima metà del Novecento e realizzati con materiali preziosi, non a caso definiti di eccezionale interesse artistico, sarà sottoposti ad un attento intervento di restauro.
L’ottimismo. Forse è anche per questo che ieri nel salone della villa c’era un’atmofera di ottimismo. L’assessore regionale Raffaele Paci, che con la vendita alle Bonifiche Ferraresi dell’azienda agricola ed ora di Villa Dolcetta al Credito di Arborea, sta portando a compimento la complessa operazione di dismissione del patrimonio di quella che è stata per quasi un secolo una delle più importanti aziende agricole pubbliche a livello nazionale, ha espresso soddisfazione per la conclusione della vendita.
Altri beni in vendita. A questo proposito l’assessore ha anche anticipato come la delibera della giunta regionale per la cessione al Comune al prezzo simbolico di un euro per ogni immobile dei vari gioielli architettonici della Bonifica, fra cui la villa del veterinario, le casette delle ex officine, Palazzo Cerlienfo e le case del fattore, sia a un passo dalla firma. Paci ha inoltre aggiunto che la cessione di altri beni del patrimonio Sbs sia in fase di conclusione. Si tratta dell’azienda del Centro 2, di una serie di piccoli appartamenti i cui attuali inquilini potrebbero diventarne proprietari. La rete stradale dovrà passare al Comune, mentre i canali entreranno a far parte del patrimonio del Consorzio di Bonifica dell’Oristanese.
Le fasce forestali. Per le fasce forestali, l’assessore ha fatto sapere che si sta cercando di cederle agli attuali assegnatari. Dal suo canto, la sindaca di Arborea Manuela Pintus, che a suo tempo non aveva fatto mistero della volontà della giunta comunale di poter acquisire al patrimonio comunale villa Dolcetta, ha tuttavia espresso un giudizio positivo: «Con l’acquisto da parte della Banca di credito cooperativo di Arborea abbiamo la certezza che sia finalmente possibile la valorizzazione di monumenti che hanno fatto la storia della nostra comunità».
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