Porto, serve una svolta per attirare le grandi navi
di Nicola Podda
Il sindaco di Santa Giusta: non ci si deve accontentare delle piccole imbarcazioni Nei giorni scorsi incontro con l’Autorità del sistema portuale regionale
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SANTA GIUSTA. Il futuro del porto di Santa Giusta - Oristano è sempre al centro dell’attenzione, in virtù del fatto che lo scalo marittimo potrebbe rappresentare – se si dovessero realizzare i progetti che ruotano attorno ad esso – ossigeno puro per l’economia dell’Oristanese e motivo di rilancio per l’intera provincia. Infatti, nella riunione tenutasi martedì a Cagliari, all’Autorità di sistema portuale (che coordina i sette porti più importanti della Sardegna), il presidente Massimo Deiana ha ascoltato pareri, opinioni e proposte dei soggetti protagonisti, tra questi il sindaco di Santa Giusta, Antonello Figus. Dopo l’analisi dei rendiconti relativi al 2017, i rappresentanti dei territori nei quali sorgono i porti, hanno preso la parola, per definire le linee guida che si vorrebbero seguire. Figus ha sottolineato come il porto di Santa Giusta - Oristano sia perfetto per quel che riguarda la sua ampiezza e la sua funzionalità in termini commerciali e industriali, una multifunzionalità che rafforza la sua importanza nella costa occidentale sarda. «Ma se si vuol far diventare il porto un importante scalo crocieristico preso in considerazione dalla più grandi Compagnie – ha detto il primo cittadino di Santa Giusta –, non ci si può accontentare delle piccole navi da crociera che fino ad ora hanno scelto il nostro porto», evidenziandone comunque l’importanza, ma rimarcando il fatto che se si deve parlare di grande indotto, allora è necessario costruire un futuro nel quale siano migliaia i turisti che scelgono la costa oristanese. E qui sta il punto, secondo Figus: per ospitare grandi navi è necessario un molo adeguato. Il sindaco pensa che, almeno fino a quando non verrà creata un’area utile ed esclusiva che sia il nuovo scalo, si potrebbe utilizzare come molo per i crocieristi quello di sottoflutto, all’ingresso del porto. «Un’area ideale, almeno temporaneamente, così da far sì che i turisti, sbarcando, non vengano aggrediti dalle polveri delle lavorazioni presenti in altre zone del porto – ha detto –, perché non sarebbe una bella presentazione e si rischierebbe che i comandanti delle grandi navi possano decidere di non scegliere il porto di Santa Giusta - Oristano». Figus ha inoltre ricordato come la nascita di un porto crocieristico sia fondamentale perché è il mercato a chiederlo e non farsi trovare pronti sarebbe un’occasione sprecata. Infine, il sindaco del centro lagunare ha confermato come le sue proposte siano state attentamente ascoltate e prese in considerazione. (ni.po.)
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