SANTA GIUSTA
Raccolta di indumenti in odore di mafia, ricorso al Tar
di Simonetta Selloni
SANTA GIUSTA. La Serdan Tess srl di Santa Giusta ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro l’interdizione prefettizia per sospetta infiltrazione mafiosa emessa dalla...
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SANTA GIUSTA. La Serdan Tess srl di Santa Giusta ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro l’interdizione prefettizia per sospetta infiltrazione mafiosa emessa dalla Prefettura di Oristano il 21 marzo scorso. Attraverso il suo legale, l’avvocato Raffaele Miscali, la ditta che si occupa della raccolta di indumenti usati in molti comuni dell’isola, si è rivolta al Tar chiedendo sia la sospensiva in via cautelare dell’interdizione prefettizia, ma anche la sospensione della revoca dell’Autorizzazione unica rilasciata dall’amministrazione provinciale di Oristano, che è l’altro destinatario del ricorso. L’udienza al Tar è fissata per il 3 maggio. Ma la ditta ha anche presentato ricorso contro il prefetto Giuseppe Guetta e contro il ministero dell’Interno per il fatto che non ha ancora avuto accesso agli atti del procedimento: la richiesta in tal senso è stata infatti respinta.
Il rappresentante legale della Serdan Tess è Giandomenico Piras. Il socio è Matteo Garau, attuale assessore all’Ambiente del comune di Santa Giusta. Il provvedimento di sospensione è scaturito da una articolata inchiesta della Guardia di finanza di Oristano. Le indagini sarebbero nate dai collegamenti della Serdan Tess con la casa madre Eurotess srl con sede a Montemurlo (Prato), azienda è finita nelle maglie di un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Firenze per un traffico di abiti usati gestito dalla camorra.
Il rappresentante legale della Serdan Tess è Giandomenico Piras. Il socio è Matteo Garau, attuale assessore all’Ambiente del comune di Santa Giusta. Il provvedimento di sospensione è scaturito da una articolata inchiesta della Guardia di finanza di Oristano. Le indagini sarebbero nate dai collegamenti della Serdan Tess con la casa madre Eurotess srl con sede a Montemurlo (Prato), azienda è finita nelle maglie di un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Firenze per un traffico di abiti usati gestito dalla camorra.
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