VERSO IL 2019
Città europea dello Sport, una consulta per coordinare
di Stefano Sulis
ORISTANO. Il 2019 è lì, pronto a cullare le velleità di Oristano “Città europea dello sport” e a testarne le capacità di organizzazione. I tempi stringono e l'amministrazione comunale avverte l'urgenz...
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ORISTANO. Il 2019 è lì, pronto a cullare le velleità di Oristano “Città europea dello sport” e a testarne le capacità di organizzazione. I tempi stringono e l'amministrazione comunale avverte l'urgenza di pianificare il percorso di avvicinamento a quella che rappresenta una potenziale tappa di crescita per tutta la città. Un trampolino di lancio, e non un semplice titolo di cui fregiarsi, come sottolineato dal sindaco, Andrea Lutzu. «Dobbiamo dimostrare di essere all'altezza di un evento simile - ha affermato Francesco Pinna, assessore allo Sport –, e mi rivolgo alle società e le federazioni sportive, così come alle scuole, agli enti di promozione e alle associazioni di volontariato: adoperatevi per organizzare delle manifestazioni, cercando di evitare che questi si sovrappongano e poi attraversare dei periodi senza eventi. L'amministrazione, dove possibile, si impegnerà per sostenervi, esponendosi anche in Regione». Ma il tempo scorre ed è ormai impellente la necessità di un cartellone unico delle manifestazioni sportive che si terranno in città nel 2018 e nel 2019. Con questo obiettivo, nel pomeriggio di ieri, si è svolta presso la Sala consiliare a Palazzo degli Scolopi una riunione che ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle realtà sportive oristanesi. Tra i temi maggiormente dibattuti, la costituzione di una cabina di regia, trasversale e aperta in base agli obiettivi all'ordine del giorno. Una consulta composta da un numero limitato di persone, di cui faranno parte di diritto il sindaco e l'assessore, ma il cui assetto verrà definito nelle prossime settimane. «L'obiettivo è quello di coinvolgere la comunità – come ribadito dal delegato provinciale del Coni, Gabriele Schintu – inculcando una mentalità sportiva, non necessariamente agonistica. Sarà fondamentale una sinergia con la Assl per le attività, ad esempio, indirizzate alla terza età così come ad una corretta alimentazione. Ci si potrà avvalere, eventualmente, della collaborazione del Liceo scientifico sportivo e dell'Istituto tecnico a indirizzo turistico, coinvolgendo gli studenti e fornendo loro la possibilità di affrontare le prime esperienze nel mondo del lavoro. Dobbiamo condividere questo spirito». Un evento, dunque, in grado di dare respiro alla città. Un'occasione da non gettare per imperizia e approssimazione.
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