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Oristano

Il percorso Golfo dei fenici incespica sulla sicurezza

di Piero Marongiu
Il percorso Golfo dei fenici incespica sulla sicurezza

Cabras, il progetto del parco archeologico prevede un sentiero che passa attraverso due peschiere I pescatori chiedono certezze sulle responsabilità in caso d’incidenti: i Comuni pagheranno le polizze

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CABRAS. L’incontro avvenuto ieri mattina in Comune tra il sindaco Cristiano Carrus, quello di Oristano Andrea Lutzu, il rappresentante della Provincia Antonio Bellinzas e i presidenti dei Consorzi dei pescatori di Pontis e Mistras, Giuliano Cossu e Tonino Manca, è servito a mettere a punto i prossimi passi da fare in vista dell’apertura del parco archeologico “Golfo dei fenici”, al cui interno è compreso anche un sentiero naturalistico che va da Torregrande a Mare Morto passando dentro i due comprensori ittici.

La riunione tra i soggetti interessati, durata oltre due ore, ha quindi definito, seppure a grandi linee, i contenuti del protocollo d’intesa. A rendere difficile il cammino del parco archeologico e naturalistico, nato anche grazie ai finanziamenti pubblici utilizzati per realizzare le opere necessarie alla valorizzazione del territorio in chiave turistica (sistemazione della viabilità, della cartellonistica e dei pannelli informativi lungo l’itinerario naturalistico) sono stati soprattutto gli aspetti relativi alla sicurezza. E in particolare quelli finalizzati all’individuazione di eventuali responsabilità in caso di incidenti occorsi ai fruitori del percorso.

«Probabilmente ci incontreremo il prossimo 15 di maggio per la firma dell’accordo – ha detto il sindaco di Cabras Cristiano Carrus, a margine dell’incontro –. Nei prossimi giorni lavoreremo alla stesura del documento, nel quale saranno definite le responsabilità di ognuno e le modalità di fruibilità del percorso da parte degli utenti, dopodiché si farà partire il progetto».

I presidenti dei due consorzi, Giuliano Cossu e Tonino Manca, l’avevano detto chiaro che le responsabilità relative alla sicurezza non potevano essere attribuite a loro. «Nulla osta da parte nostra a far passare turisti e naturalisti, a piedi o in bicicletta, nel comprensorio di Pontis – ha ribadito ancora una volta Giuliano Cossu –, ma sia chiaro a tutti che noi in quell’area ci lavoriamo, quindi, soprattutto al mattino, non possiamo essere distratti da estranei. A questo proposito agli utenti chiediamo il massimo rispetto verso la nostra attività».

Tonino Manca ha ribadito la necessità di stipulare delle polizze assicurative che da un lato tutelino i turisti o i naturalisti che percorrono il sentiero e dall’altro esonerino da possibili responsabilità gli operatori del comprensorio. Richieste che sono state recepite dai sindaci Carrus e Lutzu, che hanno dichiarato: «La Provincia concederà il passaggio all’interno di Pontis e Mistras, le amministrazioni comunali invece si accolleranno l’onere di stipulare le polizze assicurative».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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