Inps, manca un'impiegata e saltano rimborsi e bonus
L'Istituto di previdenza di Oristano alle prese con i ritardi e le lamentele dei cittadini. Pratiche ferme per la malattia di una dipendente. Ma il direttore dice: «Problemi risolti»
ORISTANO. Dipendenti che sembrano insostituibili. Sussidi che diventano boomerang, e a pagarne le spese sono i cittadini. È quanto sta accadendo ad alcune famiglie alle prese coi bonus per gli asilo nido e altri sussidi. Sulla carta sono agevolazioni concesse per legge, nei fatti sono disservizi belli ingombranti. Da oltre sei mesi c'è chi attende i 90 euro di sussidio per pagare la retta dell'asilo nido del proprio figlio e chi, in attesa che gli vengano liquidati oltre 1.200 euro, non riesce più a chiedere l'agevolazione, preventivamente decurtata dallo stipendio dal datore di lavoro.Dagli sportelli dell'istituto oristanese, nonostante i ripetuti solleciti, verbali e scritti, non sono arrivate risposte, se non quella ufficiosa dell'assenza (forse per malattia) della dipendente che avrebbe dovuto sbrigare le pratiche ed effettuare i bonifici in questi mesi. Un paradosso: un servizio nato per agevolare i cittadini, è diventato, quantomeno da sei mesi a questa parte, un boomerang che è tornato indietro con prepotenza ad alcuni di coloro che ne hanno fatto domanda e che, loro malgrado, si son trovati costretti ad anticipare di tasca quanto previsto dall'agevolazione.
«Ho chiesto il bonus asilo a settembre 2017 - racconta una mamma - a novembre ho scoperto che mancava un documento. Ho integrato subito la domanda, eppure ancora non ho avuto risposta. Chiamando il numero verde dell'Inps, mi hanno detto che il problema dipende dalla sede oristanese, così ho inviato più volte solleciti, ma tutto tace».Purtroppo non è un caso isolato. A pochi chilometri da Oristano un altro cittadino aspetta da novembre i rimborsi previsti dalla legge 104. «Devo assistere un parente - spiega il cittadino -. L'azienda trattiene il costo delle giornate di lavoro ma se l'Inps non me le liquida come faccio?».
Intanto dall'Istituto di previdenza, il direttore Antonio Floris nega che vi siano difficoltà: «Siamo abbastanza avanti con l'adempimento delle pratiche. Se ci sono stati dei problemi per l'assenza di una dipendente li abbiamo risolti già un mese e mezzo fa, formando altre persone». E relativamente all'attesa per il bonus asilo replica: «Ci sono solo cento pratiche in lavorazione, nel più dei casi c'è bisogno di un'integrazione documentale o ci sono problemi con l'Isee».Eppure, per lo meno nei casi raccontati, le integrazioni documentali sono state già effettuate da mesi, mentre per quanto riguarda la documentazione Isee, come si evince dal sito istituzionale e come confermano dalla sede regionale dell'Istituto di previdenza, si tratta di modulistica non richiesta per la presentazione della domanda "bonus asilo nido", e anche se si trattasse del "bonus nascita" (800euro per ogni bambino nato o adottato a partire dal 1 gennaio 2017) l'Isee è richiesto, ma non incide sull'erogazione del contributo, ragion per cui viene difficile comprendere come da questo possano dipendere tali ritardi. Nonostante tutto il direttore rassicura: «Siamo a disposizione dei cittadini, invitiamo queste persone a recarsi nei nostri uffici, così da capire cosa sia successo alle loro pratiche».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
