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Oristano

Donna disabile senza carrozzina da un anno

Donna disabile senza carrozzina da un anno

Cabras, la denuncia di Immacolata Naitana: ho presentato tutta la documentazione, ma dalla Assl non mi arriva risposta

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CABRAS. «Sono impossibilitata a muovermi autonomamente, e questo mi fa sentire una reclusa in casa». A parlare è Immacolata Naitana, 55enne residente nella cittadina lagunare, affetta da una serie di patologie, tra cui l'obesità, che le rendono particolarmente problematica la quotidianità e quindi deve necessariamente dipendere da altri anche per le esigenze di carattere personale.

Fino all'aprile 2017 la signora Naitana disponeva di una carrozzina elettronica, che le consentiva un minimo di mobilità, ma da quando quell'ausilio sanitario si è rotto lei è costretta in casa. «Un anno fa ho avuto una brutta caduta mentre salivo sulla rampa dell'automezzo per il trasporto dei disabili - spiega la donna - e in quella circostanza, oltre a essermi procurata un trauma cranico e ad alcune ferite lacero contuse, la carrozzina si è rotta. Da allora non ha più funzionato regolarmente».

La disponibilità della carrozzina per la signora Immacolata rappresenta l'unica possibilità per muoversi, tanto che, dopo la rottura della prima (concessale circa otto anni fa), tramite certificazione del medico specialista, ha chiesto all'azienda per la tutela della salute (Assl) di Oristano di averne un'altra in sostituzione. «Da quando è stata inoltrata la richiesta, l'11 maggio 2017 - spiega la donna senza nascondere la propria amarezza - non ho avuto nessun riscontro. Sono mesi che chiamo l'ufficio preposto per avere notizie della pratica che mi riguarda, ma non risponde mai nessuno. E quelle poche volte che sono riuscita a parlare con un addetto, mi sono sentita rispondere che non dipendeva da loro. Non so più cosa devo fare per farmi sentire, e per risolvere un problema per me gravissimo. Ho prodotto la certificazione richiesta, dove sono elencate tutte le mie patologie, e nella quale c'è scritto in maniera chiara che ho necessità di assistenza. Tra l'altro, dopo quella brutta caduta, le mie condizioni neuromotorie sono peggiorate, pertanto ho bisogno di aiuto anche per gli spostamenti posturali e per lo svolgimento delle attività quotidiane».

Immacolata Naitana, come a voler convincere l'interlocutore della grave situazione di disagio in cui si trova, mostra la documentazione sanitaria in suo possesso, compresa la prescrizione della carrozzina redatta dallo specialista. «Mi sento come una condannata alla prigione senza aver commesso alcun reato - conclude la signora Immacolata - mi auguro soltanto che qualcuno si renda conto della mia necessità e mi aiuti a risolvere il problema». (Piero Marongiu)

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