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Oristano

I poveri sono meno soli: ecco gli avvocati volontari

Michela Cuccu
I poveri sono meno soli: ecco gli avvocati volontari

Oristano, i giovani legali dell'Aiga offrono assistenza alle persone seguite dalla Caritas. Non sarà un gratuito patrocinio, ma un servizio di consulenza e di indirizzo

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ORISTANO. Avvocati volontari al servizio della Caritas per offrire un nuovo importante servizio gratuito ai cittadini meno abbienti. Apre in città uno sportello che offre gratuitamente consulenza e tutela giuridica ai cittadini assistiti dalla Caritas diocesana.Il protocollo d'intesa tra la Caritas diocesana arborense e la sezione di Oristano dell'Associazione italiana giovani avvocati vedrà all'opera, in forma totalmente gratuita, un gruppo di avvocati che metteranno a disposizione le proprie competenze professionali per coloro che un avvocato non se lo possono pagare. «Un servizio diverso dal gratuito patrocino», hanno spiegato ieri il presidente della associazione giovani avvocati, Giovanni Cau, e Paolo Mocci, legale che avrà il ruolo di coordinatore della nuova struttura. Lo sportello, che sarà all'interno della Caritas diocesana di via Cagliari, aprirà ogni giovedì pomeriggio.

Tuttavia, hanno spiegato gli organizzatori, sarà attivo ogni volta che si renderà necessario. Gli avvocati saranno affiancati da volontari della Caritas che, istruiti attraverso uno specifico corso, si occuperanno della fase di accoglienza e compileranno le schede d'ascolto che serviranno ad indirizzare meglio gli utenti.«Quello dell'assistenza legale è un settore molto particolare - ha detto ieri mattina presentando l'iniziativa, l'arcivescovo Ignazio Sanna -. Il nostro ruolo è quello di sostenere le fasce più deboli della società che spesso, devono affrontare anche questioni legali». Giovanna Lai, direttrice della Caritas diocesana, ha spiegato che lo sportello legale si raccorderà, quando necessario, anche con gli altri servizi della Caritas, come ad esempio il consultorio familiare: «Spesso infatti, a noi si rivolgono madri cui vengono sottratti i figli, padri separati che si vedono negare la possibilità di vedere i loro figli, ma anche intere famiglie che vivono un disagio sociale generato da vari fattori. Per questo vogliamo riuscire a dare un supporto il più completo possibile».

Inoltre, sarà la stessa Caritas a fare da raccordo fra cittadino e istituzioni pubbliche, ad esempio, con le strutture dei Servizi sociali.Gli avvocati volontari metteranno a disposizione le proprie competenze, ma, come ha precisato il presidente dell'associazione Aiga, Giovanni Cau: «Così come stabilisce il nostro codice deontologico, non saremo gli assistenti legali di coloro che ci chiederanno un consulto. Insomma, non ci sostituiremo all'istituto del gratuito patrocinio. Nel caso fosse necessario, indirizzeremo gli utenti all'Ordine degli avvocati che fornirà l'elenco dei colleghi ai quali si potranno rivolgere per ottenere questo tipo di assistenza».

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