Casa di riposo, il Comune paga 100mila euro
di Maria Antonietta Cossu
Ghilarza, coop di Milis ha ottenuto la somma con un precetto. Ne chiede 90mila in più
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GHILARZA. Si allunga l'ombra del pignoramento sui conti bancari e per evitare il prelievo forzato il Comune versa 103.000 euro all'operatore che nel 2017 gestì per cinque mesi la casa di riposo. Lo studio legale della cooperativa Insieme si può di Milis ha precettato l'amministrazione ghilarzese intimando di pagare una parte delle somme pregresse richieste per il servizio di assistenza svolto nella Comunità alloggio Angelino Licheri. In realtà il debito reclamato dall'ex gestore ammonta a più di 190mila euro, cifra che la cooperativa aveva cercato di riscuotere attraverso un decreto ingiuntivo del tribunale civile. Il Comune si era opposto temendo rilievi da parte della Corte dei Conti e ritenendo più opportuno che a stabilire l'esatto ammontare del debito fosse l'autorità giudiziaria. Davanti all'atto di precetto, che concede solo dieci giorni di tempo, l'ente locale ha però scelto di corrispondere l'anticipo richiesto e di attendere l'esito dell’ opposizione al decreto ingiuntivo del tribunale. Il ricorso dell'ente locale sarà esaminato a ottobre. L'atto di precetto è stato notificato al Comune lo stesso giorno in cui è stato raggiunto l'accordo con l'attuale gestore e con il sindacato dei lavoratori. L'intesa ha evitato il licenziamento del personale, che con un' interruzione del rapporto di lavoro difficilmente avrebbe potuto beneficiare degli effetti della clausola sociale applicata a ogni nuova gestione per garantire il riassorbimento dei dipendenti.
Le parti hanno pattuito una proroga tecnica di quattro mesi, nel corso della quale la Social Servizi potrà semplicemente sospendere il personale, che riprenderà a lavorare non appena terminerà l'intervento di adeguamento nella casa di riposo.
Gli ultimi ospiti hanno lasciato il centro due giorni fa per essere temporaneamente alloggiati nelle strutture del circondario. Una volta esaurita la tornata di lavori previsti nel blocco "Casa Deidda", gli assistiti potrebbero fare rientro nell' edificio. A quel punto comincerebbero le manutenzioni straordinarie negli ambienti di Casa Licheri. A opera ultimata sarà consegnata una struttura idonea ad accogliere 24 pazienti con bisogno di assistenza continuata oppure sedici persone autosufficienti. Obiettivo atteso per fine settembre. Nel frattempo l'ente locale predisporrà il nuovo bando per l'affidamento in concessione della struttura.
Le parti hanno pattuito una proroga tecnica di quattro mesi, nel corso della quale la Social Servizi potrà semplicemente sospendere il personale, che riprenderà a lavorare non appena terminerà l'intervento di adeguamento nella casa di riposo.
Gli ultimi ospiti hanno lasciato il centro due giorni fa per essere temporaneamente alloggiati nelle strutture del circondario. Una volta esaurita la tornata di lavori previsti nel blocco "Casa Deidda", gli assistiti potrebbero fare rientro nell' edificio. A quel punto comincerebbero le manutenzioni straordinarie negli ambienti di Casa Licheri. A opera ultimata sarà consegnata una struttura idonea ad accogliere 24 pazienti con bisogno di assistenza continuata oppure sedici persone autosufficienti. Obiettivo atteso per fine settembre. Nel frattempo l'ente locale predisporrà il nuovo bando per l'affidamento in concessione della struttura.
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