Privatizzazione delle strisce blu
di Simonetta Selloni
Cabras, 2 parcheggi a pagamento occupati per farne area di carico e scarico. Interviene il sindaco Abis
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CABRAS. Non è la polemica evergreen sui parcheggi a pagamento, che pure a Is Aruttas ha cadenza annuale: usufruire della spiaggia più depredata dell’isola – chicchi di quarzo da collezioni proibite – costa per tutta la giornata almeno 8 euro di parcheggio per i non residenti. Il fatto è che anche le strisce blu nascondono le loro insidie, che si materializzano sotto forma di sedie verdi. Le sedie sono utilizzate come segnaposto per un carico/scarico fai-da-te dai titolari dell’unico chiosco-bar a ridosso della marina. Fai-da-te perché non c’è alcun segnale che indichi l’area di carico e scarico, vale a dire il pagamento della tassa per l’occupazione di suolo pubblico. Quelle sedie solitarie occupano due parcheggi delimitati dalle strisce blu che l’automobilista in vacanza individua come spazi di parcheggio. A pagamento, ovvio, ma sempre di parcheggi si tratta. O no?
Sabato 21 luglio, tarda mattinata. Via vai di auto, uno stallo libero. Parcheggio e uscita dalla macchina per andare a pagare la sosta alla macchinetta (anche quest’anno a gestire il servizio è la Sistemi Controllo Traffico) all’ingresso dell’area a pagamento, dove si trovano gli addetti della coop che si occupano di cambiare le monete a chi non ne disponesse). Fuori dalla macchina l’altolà. Un uomo esce dal retro del chiosco. Non si qualifica, semplicemente apostrofa l’automobilista: «Cosa fai, togli la macchina, non vedi che il parcheggio è occupato e che questo spazio serve per scaricare la merce?» . Prima obiezione: «Come occupato? Era libero, non mi ci sarei potuto mettere». Risposta: «C’era la sedia, non vedi, come qua», indicando il parcheggio adiacente, dove due sedie fanno mostra di sé». «Guardi che non c’era nulla, e poi, queste sono strisce blu, non un carico/scarico». L’uomo prosegue: «Si vede che qualcuno l’ha spostata, la sedia. Te ne devi andare, cosa pensavi, che il parcheggio fosse libero a caso, a quest’ora di sabato mattina. Ti conviene toglierla, la macchina. Poi non lamentarti se te la toccano, magari facendo manovra con il camion». Far west in salsa Sinis: automobilista basito, anche per la velata minaccia. Segnalazione ai dispensatori di spiccioli, ai quali l’uomo del chiosco ha persino il coraggio di lamentarsi.
La questione ieri è stata segnalata al sindaco di Cabras, Andrea Abis. Che nel pomeriggio ha convocato una riunione sul punto. «Sono molto rammaricato dell’accaduto. La soluzione deve essere immediata, con la richiesta di utilizzo di quell’area per carico e scarico, bisognerà coinvolgere la società che gestisce i parcheggi ma è chiaro che non possiamo permettere che si ripetano situazioni di questo genere». Via le sedie, serviranno le strisce gialle.
Sabato 21 luglio, tarda mattinata. Via vai di auto, uno stallo libero. Parcheggio e uscita dalla macchina per andare a pagare la sosta alla macchinetta (anche quest’anno a gestire il servizio è la Sistemi Controllo Traffico) all’ingresso dell’area a pagamento, dove si trovano gli addetti della coop che si occupano di cambiare le monete a chi non ne disponesse). Fuori dalla macchina l’altolà. Un uomo esce dal retro del chiosco. Non si qualifica, semplicemente apostrofa l’automobilista: «Cosa fai, togli la macchina, non vedi che il parcheggio è occupato e che questo spazio serve per scaricare la merce?» . Prima obiezione: «Come occupato? Era libero, non mi ci sarei potuto mettere». Risposta: «C’era la sedia, non vedi, come qua», indicando il parcheggio adiacente, dove due sedie fanno mostra di sé». «Guardi che non c’era nulla, e poi, queste sono strisce blu, non un carico/scarico». L’uomo prosegue: «Si vede che qualcuno l’ha spostata, la sedia. Te ne devi andare, cosa pensavi, che il parcheggio fosse libero a caso, a quest’ora di sabato mattina. Ti conviene toglierla, la macchina. Poi non lamentarti se te la toccano, magari facendo manovra con il camion». Far west in salsa Sinis: automobilista basito, anche per la velata minaccia. Segnalazione ai dispensatori di spiccioli, ai quali l’uomo del chiosco ha persino il coraggio di lamentarsi.
La questione ieri è stata segnalata al sindaco di Cabras, Andrea Abis. Che nel pomeriggio ha convocato una riunione sul punto. «Sono molto rammaricato dell’accaduto. La soluzione deve essere immediata, con la richiesta di utilizzo di quell’area per carico e scarico, bisognerà coinvolgere la società che gestisce i parcheggi ma è chiaro che non possiamo permettere che si ripetano situazioni di questo genere». Via le sedie, serviranno le strisce gialle.
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