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cronaca

Decoro urbano, cortei con cauzione anti-rifiuti

Il regolamento approvato dal Consiglio comunale prevede si versi una quota Per manifestare, anche gli studenti potrebbero esser chiamati a pagare


15 ottobre 2018 di Davide Pinna


ORISTANO. L'ultima volta che a Oristano ci sono stati problemi di ordine pubblico durante una manifestazione politica, si racconta, fu nel corso di un comizio del segretario del Movimento Sociale Italiano, Giorgio Almirante più di quarant'anni fa. Eppure il nuovo Regolamento per il decoro urbano, approvato dal Consiglio comunale mercoledì 10 ottobre con i soli voti della maggioranza, prevede norme abbastanza stringenti sulle manifestazioni politiche. Se un gruppo di studenti delle scuole superiori decidesse di scendere in piazza, potrebbe infatti doversi organizzare per pagare una cauzione al Comune: operazione relativamente facile per partiti e sindacati, ma che può diventare difficoltosa per i gruppi di cittadini non organizzati.

Lo prevede l'articolo 41 del nuovo Regolamento, e la scelta di chiedere o meno la cauzione è lasciata alla sensibilità dell'amministrazione, che quindi potrebbe chiederla a un gruppo e concedere gratuitamente le aree pubbliche ad un altro. Non risulta che né Cagliari né altre grandi città italiane abbiano adottato regolamenti di questo tipo. Città in cui ci sono molte più manifestazioni che a Oristano, e in cui spesso i cortei si svolgono in un clima politico particolarmente teso.

La questione infatti non è così semplice, perché l'art. 18 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza prevede, come unico requisito per il regolare svolgimento di manifestazioni politiche, il preavviso – che non è una richiesta di autorizzazione – alla Questura, tre giorni prima del corteo o sit in. Inoltre la giurisprudenza ha quasi sempre riconosciuto al diritto alla manifestazione del pensiero un'importanza fondamentale, stabilendo che possa essere limitato solo per gravissime motivazioni di ordine pubblico. Un paletto rigido, che richiama principi di rango costituzionale.

Il riferimento del regolamento non è tanto ai possibili danni o atti di vandalismo, veramente difficili da immaginare in una città come Oristano, quanto all'abbandono di rifiuti e alla mancata pulizia delle aree coinvolte durante la manifestazione.

Resta però da capire quale sia l'interesse più importante da tutelare, dal momento che l'esistenza della cauzione potrebbe scoraggiare semplici cittadini, e il riferimento agli studenti non è casuale, che vorrebbero manifestare: quello alla libera espressione e manifestazione del pensiero, garantito dalla Costituzione tra i principi fondamentali, o quello alla pulizia delle strade? Ora bisognerà capire come l’amministrazione intenda declinare questo regolamento.

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