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Oristano

Delitto del lago, esame del Dna per il riconoscimento del cadavere

Il recupero del corpo nel terreno di Ghilarza (foto Francesco Pinna)
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Il recupero del corpo nel terreno di Ghilarza (foto Francesco Pinna)

Necessaria l'indagine scientifica perché il corpo è irriconoscibile e nel terreno di Ghilarza non sono stati trovati indumenti né documenti che possano portare al 18enne Manuel Careddu

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ORISTANO. Servirà l'esame del Dna per il riconoscimento ufficiale del cadavere di Manuel Careddu. Le condizioni del corpo, infatti, rimasto sepolto per cinque settimane in una fossa profonda circa 30 centimetri, sono tali che anche l'autopsia, fissata per sabato 20 ottobre, non potrà dare risposte certe.

Nessun indumento è stato trovato vicino al cadavere, nè documenti. Gli autori del delitto si sarebbero accaniti sul corpo del 18enne di Macomer: sfondato il cranio con pala e piccozza prima di seppellirlo.

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